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di Ettore Ferrari

Scintille sulla salita che decide la 19esima tappa della corsa rosa. A prevalere è Simon Yates, che stacca tutti al secondo affondo, tornando a vincere al Giro dopo 3 anni. Bernal, prima sulla difensiva, si salva molto bene giungendo al terzo posto dietro Joao Almeida. Damiano Caruso tiene con le unghie il secondo posto in classifica.

Cronaca – Il Giro 2021 entra nella fase decisiva con una “tre giorni” senza respiro: festival delle salite oggi e domani, cronometro domenica. Quest’oggi un paio di salite, tanto per scaldare le gambe, e poi l’arrivo sull’Alpe di Mera (a quota 1.531), in Valsesia: 9,7 km con alcuni tratti al 14% (pendenza media 9%). Il gruppo prende il via da Abbiategrasso e, dopo alcuni infruttuosi tentativi, si sgancia la fuga. Protagonisti Lawrence Warbasse, Nicola Venchiarutti, Mark Christian, Giovanni Aleotti, Quinten Hermans e Andrea Pasqualon. Oggi, però, la fuga non prende il largo, perché Deceuninck (per J.Almeida) e BikeExchange (per S.Yates) spingono forte. Si entra negli ultimi 40 km di gara è il margine dei battistrada (non c’è più Venchiarutti) è ridotto a 1’20”.

Pillola statistica – In questo Giro, le fughe hanno avuto via libera e ben 10 delle 18 tappe finora disputate sono state appannaggio dei protagonisti di attacchi da lontano.

Simon Yates si invola – Cameron Meyer, gregario di Yates, e poi la Deceuninck a scandire il ritmo in testa al gruppo quando si entra negli ultimi 20 km di corsa. Si arriva ai piedi dell’erta conclusiva con i cinque al comando con una manciata di secondi di vantaggio. Vengono ripresi ai -8, tranne Christian che resiste altri seicento metri dal forcing di James Knox. Ai -6,8 accelera Joao Almeida. Il portoghese, in chiara progressione di condizione nell’ultima settimana, va a caccia del successo. Scatta sui pedali Yates, seguito da George Bennett, Caruso e Vlasov, mentre Bernal rimane accucciato sulle ruote dei fedelissimi Castroviejo e Martinez. Riparte Yates (-5,5) e, stavolta, l’inglese vincitore della Vuelta a Espana 2018 resta da solo al comando. Gli Ineos tornano sotto sul drappello di Caruso & co. E quasi subito allunga Vlasov. Ma è un tentativo sterile, visto che Dani Martinez lo acchiappa quasi subito. Yates non riesce a dilatare il vantaggio e ai -3 ha 22” su Martinez, Bernal, Caruso, Almeida e Vlasov. Ai -2,6 si sposta Dani Martinez (un pezzo della maglia rosa di Bernal è sua) e Bernal aumenta il ritmo, Joao Almeida rimane a ruota, Caruso e Vlasov no.

Ultimi 2 km tutti al limite – I distacchi tra i primi restano contenuti e Yates si amministra benissimo contenendo il ritorno di Joao Almeida, che all’arrivo lo segue a soli 11”. Bernal chiude il podio di giornata a 28” (leggera flessione negli ultimi 500 metri). Caruso e Vlasov a 32”.

2018 e 2021 due Giri agli antipodi per Yates – Dopo avere dominato (con ben 3 successi parziali) e la maglia rosa, la luce si spense per Simon Yates il terz’ultimo giorno di corsa, quando crollò sotto i colpi di un Chris Froome dilagante, che realizzò un’impresa epica che, di fatto, gli valse il trionfo finale. Quest’anno, invece, il 28enne di Bury ha seguito un percorso opposto con un Giro in crescendo e oggi ha conquistato il primo acuto.

Caruso si tiene stretta la seconda posizione – Egan Bernal indossa l’undicesima maglia rosa alla vigilia del tappone di domani. Damiano Caruso è a 2’29”, poi Yates a 2’49”, con il ragusano che mantiene la seconda posizione per appena 20” dal ritorno dell’inglese. Più lontano Aleksandr Vlasov a 6’11” (a 3’42” da Caruso).

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.