thomas_cyclingtime

di Ettore Ferrari

Geraint Thomas non si lascia sfuggire l’occasione e nella quinta e conclusiva frazione riesce ad arpionare la maglia di leader, conquistando la classifica finale della 74esima edizione del Tour de Romandie. Il successo nella crono dell’ultima giornata di gara è andato al campione nazionale francese di specialità Rémi Cavagna, che ha preceduto di 6″ Stefan Bissegger e di 17″ proprio Thomas. Malissimo il leader Woods, che ha chiuso al 28° posto a 1’11”.

Crono decisiva – Thomas è il grande favorito per il successo finale, in quanto l’attuale leader Michael Woods ha solamente 11″ di margine. Si sa, il canadese ha nelle prove contro il tempo il suo tallone d’achille. La cronometro finale misura 16,2 km e prevede un “muro” in pavé (700 metri al 12%) dopo un paio di chilometri; anche l’arrivo è in ascesa. La corazzata Ineos presenta Rohan Dennis, vincitore del prologo e iridato della specialità nel 2018 e 2019, e Filippo Ganna, campione del mondo in carica. Ma i due grandi cronoman non vanno oltre rispettivamente il 9° e il 10° posto. La tappa la vince Cavagna, buon cronoman, che regala la vittoria n. 21 in stagione alla Deceuninck-Quickstep.

Thomas torna a vincere dopo quasi 3 anni! – La lotta per la classifica non ha storia, troppo debole Woods. Sul podio finale, Thomas, poi il compagno di squadra Richie Porte a 28″ e Fausto Masnada a 38″; scorrendo la graduatoria, troviamo Marc Soler a 39″ e Woods a 43″; 9° Damiano Caruso a 1’30”. Così, dopo vari incidenti e sfortune (ricordate la caduta in Sicilia all’ultimo Giro d’Italia?), Geraint Thomas torna a vincere a quasi 3 anni dall’ultima vittoria, e che vittoria (era il 29 luglio 2018 e conquistava la vittoria al Tour de France!). Il gallese, 35 anni il prossimo 25 maggio (un passato illustre da pistard nell’inseguimento a squadre con 2 ori olimpici e 3 mondiali), ritrova dunque il sorriso dopo tante amarezze.

Poker britannico – Thomas diventa il terzo ciclista britannico a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della gara elvetica, dopo Bradley Wiggins nel 2012 e Chris Froome nel 2013 e 2014.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.