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Sull’Angliru festa per Carthy – Carapaz torna in rosso, ma Roglic si salva

di Ettore Ferrari

Cronaca – Tappa decisiva per il risultato finale della Vuelta, questa 12esima frazione con arrivo su una delle salite più terribili d’Europa: L’Alto de L’Angliru (12,4 km al 9,9%). Tappa brevissima, solamente 109,4 km ma indigestione di salite: nell’ordine 2 di terza, 2 di prima categoria e per finire un categoria Especial. Come ieri (e come un’infinità di volte…) il canovaccio è sempre lo stesso con la solita fuga di un nutrito gruppo di atleti fuori classifica a contraddistinguere la gara. Sempre presente Guillaume Martin, che fa incetta di punti per la sua maglia di leader del gran premio della montagna: il francese transita primo sui primi 4 GPM di giornata ed ipoteca la vittoria finale in questa speciale classifica. Proprio Martin, assieme a Mattia Cattaneo e al campione di Spagna Luis Leon Sanchez, sono gli ultimi a resistere al ritorno del gruppo. Per il resto sterile predominio della Movistar in testa al gruppo nelle salite che anticipano il “mostro”.

Angliru – Martin, Cattaneo e Sanchez esauriscono la loro giornata di gloria per lasciare spazio agli scudieri di Roglic che prendono decisamente il comando del vapore. Ai -7 ancora due uomini (Jonas Vingegaard e l’immancabile Kuss) per Roglic, poi Carapaz, Dan Martin, Mas, Carthy, Woods, Poels e Vlasov; si stacca Valverde, mentre aveva già mollato Soler. Ecco il terribile tratto di Les Cabanes al 20%! Quattro all’arrivo, non c’è più Poels, mentre Carapaz fatica in ultima posizione del gruppetto tirato sempre dal sorprendente Vingegaard.

Mas attacca! – Allunga Mas! In un punto al 16%. Lo spagnolo, 2° alla Vuelta 2018, si isola in testa alla corsa, mentre dietro Kuss fa da apripista al suo capitano. Pendenze pazzesche, si viaggia costantemente oltre il 15%. Carthy e Vlasov allungano, Kuss si volta per guardare Roglic che non reagisce. Ci si avvicina al tratto denominato Cuena les Cabres (-2,5) al 23,5%!! Mas, che è il detentore della maglia bianca, ha pochi metri di vantaggio. Ai -1,8 l’azione dello spagnolo viene annullata da Carapaz, che ha lo stesso tempo di Roglic e sente profumo di rojo. Il vincitore del Giro d’Italia 2019 è con l’ottimo Hugh Carthy, poi Mas. Roglic pur soffrendo non poco tiene le ruote del fido Kuss. Il ritardo dello sloveno è di pochi secondi.

Scatto vincente – A 1,3 dall’arrivo allunga Hugh Carthy, è l’azione risolutrice. Vittoria un po’ a sorpresa del britannico della EF, che coglie su una delle salite simbolo della Vuelta il suo più grande successo in carriera. Occhio al cronometro, a 16” Vlasov, Mas e Carapaz; a 26” Roglic, Kuss e Daniel Martin. Alla fine, Roglic ha perso solo 10” da Carapaz nuova maglia rossa. Domani seconda giornata di riposo e martedì l’attesa cronometro.

Classifica cortissima, Top-five in meno di 2′ – Richard Carapaz ha 10″ su Primoz Roglic, grande favorito dopodomani nella cronometro, Hugh Carthy (autentica sorpresa di questa Vuelta) sale al terzo posto a 32″, 4° Daniel Martin a 35″, 5° Mas a 1’50”. Il vincitore della 75esima Vuelta a Espana uscirà tra questi cinque.

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