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Nel ciclismo non sempre vince il più forte. Nella 102esima edizione della Tre Valli Varesine tutti aspettavano il duello tra Primož Roglic e Tadej Pogacar e invece è arrivato il colpo a sorpresa di Ilan Van Wilder.

Azione decisiva – La fuga di giornata viene annullata a poco meno di trenta chilometri dal traguardo. Ultimo a cedere un tenace Walter Calzoni. Inizia un’altra gara. Diversi i tentativi di fuga, tra questi il più interessante è quello proposto dal tandem composto da Warren Barguil e Wilco Kelderman. Il colpo giusto, però, lo assesta Van Wilder. Il belga rompe gli indugi su di un tratto in leggera salita quando al traguardo mancano poco meno di 10 km e in pochi scommettono sulla sua tenuta. E invece il portacolori della Soudal Quick Step sorprende tutti (forse anche se stesso) volando sul traguardo di Varese. Gran bel successo!

Il podio – Alle spalle di van Wilder si lotta per le posizioni di rincalzo. Nel gruppo formato da una decina di atleti riesce a evadere nell’ultimo chilometro Richard Carapaz. Il campione olimpico conquista la seconda piazza (a 13″) precedendo di qualche secondo la volata del gruppo vinta da Aleksandr Vlasov su Roglic e Pogacar. Sesta piazza per Michael Woods e settima per Filippo Zana.

Poker del Belgio – Con quella di van Wilder salgono a quattro le vittorie del Belgio alla Tre Valli Varesine dopo quelle di Germain Derycke (1957), Willy Vannitsen (1961) ed Eddy Merckx (1968).

Di Giuseppe Girolamo

Sono siciliano, anche se sono nato (per puro caso) a Torino il 28 giugno 1973. Perchè scrivo di ciclismo? Perchè da corridore ero troppo scarso! Addetto stampa e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Per info: giuseppegirolamo@gmail.com