giro-roma-cyclingtime

di Giuseppe Girolamo

Accordo raggiunto tra la città di Roma Capitale la Regione Lazio e il gruppo RCS Sport. Roma sarà tappa finale del Giro d’Italia sino al 2026. Era ora, potremmo dire.

Roma ha ospitato l’ultima giornata di gara quattro volte in centocinque edizioni. Solo quattro volte in centocinque edizioni. Poco, davvero poco per la Città Eterna.

La farsa del 2018 – Nel 2018 l’ultimo arrino finale in ordine di tempo del Giro a Roma. Un arrivo con molte polemiche per via del circuito cittadino ritenuto troppo pericoloso dai ciclisti. La giuria neutralizzava i distacchi e la consacrazione di Chris Froome a primo britannico ad aggiudicarsi la corsa rosa diventava una farsa. Per il pubblico romano restava solo da godersi la volata finale vinta da Sam Bennett, al suo terzo centro in quella 101esima edizione.

Il bis di Galletti – Roma ospita per la prima volta la tappa finale del Giro d’Italia nel 1911. Dodice tappe, dal 15 maggio al 6 giugno, con partenza e arrivo a Roma, per complessivi 3530 km. Carlo Galetti concede il bis dopo il successo finale del 1910. Il successo parziale andò a Ezio Corlaita.

Lo storico successo di Koblet – Nel 1950 il Giro si conclude al Roma dopo diciotto tappe: dal 24 maggio al 13 giugno, con partenza da Milano, per complessivi 3981 km. Un’edizione storica, col primo vincitore non italiano, lo svizzero Hugo Koblet. La vittoria parziale andò a Oreste Conte.

Finale thrilling – Nel 2009 la cronometro finale si corre sotto una leggera pioggia. Gli acciottolati romani diventano viscidi creando insidie ai ciclisti. A farne le spese anche la maglia rosa di Dennis Menchov. La ruota posteriore perde aderenza e il russo scivola a terra. L’allora portacolori della Rabobank si rialza prontamente e riesce a mantenere il primato in classifica generale con 41″ su Danilo Di Luca. La vittoria parziale andò al lituano Ignatas Konovalovas. Dopo Evgenij Berzin nel 1994 e Pavel Tonkov nel 1996, un altro russo scrive il proprio nome nell’albo d’oro del Giro d’Italia.

Di Giuseppe Girolamo

Sono siciliano, anche se sono nato (per puro caso) a Torino il 28 giugno 1973. Perchè scrivo di ciclismo? Perchè da corridore ero troppo scarso! Addetto stampa e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Per info: giuseppegirolamo@gmail.com

18 pensiero su “Roma e il Giro: scoppia l’amore”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *