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L’ultima vittoria italiana in una Classica monumento è quella di Sonny Colbrelli alla Parigi Roubaix 2021. Con il ritiro di Vincenzo Nibali e Colbrelli il ciclismo italiano ha perso due esponenti validissimi e all’orizzonte sono pochi a scorgere un ricambio. Filippo Pozzato, però vede il bicchiere mezzo pieno e punta su due giovani di belle speranze: Jonathan Milan a Andrea Bagioli.

Milan (classe 2000) – già fuoriclasse della pista – ha dimostrato di farsi valere anche su strada evidenziando ottime doti di velocista, conquistando, tra l’altro, la maglia azzurra della classifica a punti nell’ultima edizione del Giro d’Italia. Fisico possente e potenze da vendere, “caratteristiche ideali per poter essere vincenti in corse come la Milano Sanremo e la Parigi Roubaix“, ha detto Pozzato.

Bagioli (classe 1999), potrebbe arrivare alla definitiva consacrazione. La prestazione offerta a Il Lombardia 2023 (conclusa al secondo posto dietro l’inarrivabile Tadej Pogacar) ha posto all’attenzione anche dei più scettici il suo enorme potenziale . “Può far bene in Classiche difficili come Liegi Bastogne Liegi e Il Lombardia” – ha chiosato Pozzato – Inoltre le sue caratteristiche lo mettono tra i futuri protagonisti nelle corse delle Ardenne“.

Altri – D’accordo sui due nomi fatti da Pozzato, ma ci permettiamo di aggiungere alla lista un altro paio di ciclisti a iniziare da Filippo Ganna, nel 2023 protagonista alla Milano Sanremo conclusa al secondo posto e alla Parigi Roubaix chiusa in sesta posizione. I tifosi italiani aspettano ancora da Alberto Bettiol il bis della recita messa in scena al Giro delle Fiandre 2019. In rampa di lancio c’è anche Davide Ballerini. Il canturino (classe 1994) ha sempre palesato ottime attitudini per gare impegnative come Giro delle Fiandre e Parigi Roubaix. Per adesso è mancato il grande acuto. Il cambio di casacca dalla Soudal Quick Step alla Astana potrebbe dare a Ballerini gli stimoli vincenti.

Di Giuseppe Girolamo

Sono siciliano, anche se sono nato (per puro caso) a Torino il 28 giugno 1973. Perchè scrivo di ciclismo? Perchè da corridore ero troppo scarso! Addetto stampa e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Per info: giuseppegirolamo@gmail.com