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Pidcock oro nel sole di Fayetteville

di Ettore Ferrari

Thomas “Tom” Pidcock si laurea campione del mondo Elite di ciclocross, aggiungendo all’oro olimpico di Tokyo un’altra gemma nella sua ancor breve carriera. Il britannico ha dominato la scena stroncando l’agguerrita e numerosa compagine belga che ha fallito pure l’argento, appannaggio di Van der Haar.

Assenti Van der Poel e Van Aert, Pidcock favorito, ma attenzione ai belgi – Mondiale senza Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, vale a dire i due dominatori assoluti della specialità, che hanno monopolizzato le ultime 7 prove iridate (4 titoli per l’orange e 3 per il fiammingo). Van der Poel da tempo fermo per i problemi alla schiena, mentre Van Aert per scelta tecnica. Sta di fatto che oggi il nome più gettonato è Tom Pidcock, giovanissimo talento inglese già campione europeo e mondiale di cross tra gli juniores e gli under-23 (senza dimenticare 2 mondiali di MTB e il Giro d’Italia under-23 2020), al terzo tentativo tra gli Elite dopo l’argento all’esordio (2020) e il 4° posto dell’anno scorso. Eli Iserbyt, vincitore della Coppa del Mondo di cross 2021/22, guida la fortissima squadra belga.

Cronaca – 36 atleti al via (nessun italiano presente causa Covid) in una giornata soleggiata nello sterrato di Fayetteville (Arkansas). Primo giro di studio con il francese Dubau che passa primo sulla linea del traguardo. Si inizia a fare sul serio dal secondo giro con il Belgio a forzare con Michael Vanthourenhout, Pidcock attentissimo nelle prime posizioni.

Quarto giro, Pidcock inventa un colpo da maesto e s’invola – Poco prima di una curva a sinistra Pidcock entra come un missile saltando Vanthourenhout e volando sul breve ripido strappo. In un attimo, l’inglese è da solo al comando. Un colpo di genio e gli altri sono tutti dietro. Inizia la splendida cavalcata solitaria del talento della Ineos che guadagna subito terreno. Alla fine del sesto dei nove giri in programma il margine sui primi inseguitori è di 35″! Alle sue spalle si corre per i gradini più bassi del podio, con quintetto formato dai belgi Iserbyt, Sweeck e Vanthourenhout, il francese Venturini e l’olandese Van der Haar. Proprio quest’ultimo (rimasto sempre a ruota) allunga deciso nel corso della settima tornata e solo Iserbyt gli resiste. I giochi sono ormai fatti e Pidcock si gode gli ultimi due giri concludendo trionfalmente in un’ora e 36″. A 30″ volata a due per il podio con Lars Van der Haar che supera di potenza Eli Iserbyt; medaglia di legno per Vanthourenhout a 52″, quinta piazza per Clément Venturini a 57″. Quella di oggi è una data storica per la Gran Bretagna: primo Mondiale di ciclocross (alla 73esima edizione!), dopo che 2 anni fa, sempre grazie a Tom Pidcock, era arrivata la prima medaglia (argento).

Pidcock, 6 mesi d’oro! – 22 anni e mezzo proprio oggi (è nato il 30 luglio 1999), e ultimi 6 mesi con 2 Ori pesantissimi: quello olimpico di Mountain Bike in estate e quello iridato nel ciclocross oggi. In attesa della strada… dove già ha dato i primi segnali di classe nella primavera scorsa (ne sa qualcosa Van Aert, “impallinato” da Pidcock nella Freccia del Brabante, che poi ha perso solo al fotofinish dal belga l’Amstel Gold Race).

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