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A Le Grand-Bornand le imprese di Teuns e Pogacar

di Giuseppe Girolamo

La prima vera tappa impegnativa della 108esima edizione del Tour de France ha visto il successo di Dylan Teuns. L’olandese – al primo successo stagionale – è giunto solitario Le Grand-Bornand, dopo essersi involato nell’ultima salita al Col du La Colombier, a 20 km dal traguardo. L’altro trionfatore di giornata è Tadej Pogacar. Lo sloveno ha annientato tutti i rivali diretti alla vittoria finale. Pogacar stacca tutti sulla penultima salita di giornata e alla fine veste la maglia gialla di leader della Generale.

Pioggia battente per tutta la giornata. Una frazione già difficile altimetricamente diventa chilometro dopo chilometro ancora più impegnativa in virtù delle avverse condizioni meteo. Un gruppo di attaccanti della prima ora prende il largo, tra questi anche Teuns. I battistrada si selezionano lungo le salite disseminate nel percorso. Sul Col de La Colombier si avvantaggia Michael Woods. Sull’alfiere della Israel Start Up si riporta Teuns. I due battistrada scalano per qualche chilometro assieme. Teuns però accelera nella parte finale e transita in testa al GPM. Il resto della tappa è in discesa. Una discesa insidiosa con l’asfalto reso viscido dalla pioggia. Teuns resta lucido e determinando e alla fine riesce a regalarsi il suo secondo successo alla Grande Boucle dopo quello conquistato a La Planche des Belles Filles nel 2019.

Prova di forza di Pogacar – Il lavoro della UAE Emirates lascia intravedere un attacco del vincitore del 2020. Rui Costa, Brandon McNulty e infine Davide Formolo spianano il terreno per l’attacco del proprio capitano. E Pogacar non li delude. Lo sloveno a ruota di Formolo aspetta la pendenza giusta per sferrare l’attaco sul Col de Romme. A 30 km dal traguardo eccola la raoiata di Pogacar, alla quale riesce a rispondere solo Richard Carapaz. L’ecuadoriano fatica, fatica tantissimo, ma sembra poter tenere il ritmo dell’indiavolato avversario. Pogacar però non vuole compagnia, vuole la scena tutta per lui: si alza sui pedali e nella seconda rasoiata riesce a liberarsi anche della compagnia di Carapaz. Inizia una cavalcata straordinaria. La concorrenza è annientata. Una dimostrazione di forza incredibile. La maglia bianca di miglior giovane viaggia come una locomotiva andando a fine giornata a vestire la maglia gialla di leader della Generale. Una dimostrazione di forza incredibile.

Fuori dalla Generale – Primoz Roglic e Geraint Thomas abbandonano i sogni di vittoria. Alla vigilia erano additati come possibili protagonisti, invece devono alzare bandiera bianca all’attavo giorno di corsa. Acciaccati per le cadute in cui sono stati coinvolti nelle frazioni precedneti, lo sloveno e il gallese devono dire definitivamente addio alle ambizioni di successo finale. A traguardo di Le Grand-Bornand arrivano col ritardo di 35′.

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