La tappa dello sciopero vinta da Cerny

di Piero Genovese

Doveva essere una tappa interlocutoria ed invece la 19esima e terzultima frazione del 103° Giro d’Italia, passerà alla storia come la tappa delle polemiche.

Le braccia dei ciclisti incrociate poco prima della partenza, gli otto chilometri iniziali, poi la salita sui pullman ed infine la partenza da Abbiategrasso, saranno oggetto di dissapori e polemiche anche nei prossimi giorni.

La frazione, con arrivo ad Asti, che sarebbe dovuta essere di 258 km, ma che è stata poi accorciata proprio per la protesta dei ciclisti, è stata vinta da Cerny, ceco della CCC. Secondo Campenaerts, terzo Mosca.

Il gruppo, giunto al traguardo con 11’43” di ritardo, non ha onorato questa frazione, mantenendo un comportamento increscioso verso chi ha lavorato duramente per far sì che si arrivi a Milano, nonostante i problemi di Covid.

Wilco Kelderman rimane in maglia rosa con 12″ di vantaggio su Jai Hindley e 15″ su Geoghegan Hart. Sul Sestriere domani ci si attendono scintille.

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