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di Giuseppe Girolamo

La pioggia battente ha reso viscido l’asfalto di Barcellona, l’imperativo categorico, dunque era di arrivare al traguardo senza incorrere in cadute. La formazione più accorta e quella più veloce nella cronosquadre d’apertura della 78esima edizione del Giro di Spagna è stata la DSM. La formazione capitanata da Romain Bardet ha coperto la distanza (14,8 km) in 17’30”. Stesso tempo per la Movistar di Enric Mas. Lo spagnolo può brindare e festeggiare al rientro alle gare dopo un’assenza di oltre un mese, dalla prima tappa del Tour de France (1 luglio). Tra la DSM e la Movistar un distacco di poco superiore al mezzo secondo.

Lorenzo Milesi è stato il primo della DSM a tagliare il traguardo e al termine della prova indossava la maglia rossa di capo classifica della generale. Un colpo quasi unico per il neo campione del mondo a cronometro Under 23, alla sua prima gara in una grande gara a tappe. Un italiano ritorna a indossare la maglia rossa dopo Edoardo Affini nel 2022. “Per me è una soddisfazione grandissima e stasera mi godrò assieme ai miei compagni questo fantastico momento“, ha detto Milesi nelle interviste del dopo gara.

Remco Evenepoel si presentava a Barcellona da campione uscente. Il portacolori della Soudal Quick Step chiudeva assieme ai suoi compagni col ritardo di 6″, lo stesso della EF Education EasyPost. Tutto sommato una discreta prova, anche se subito dopo aver tagliato il traguardo Evenepoel si lamentava per la pericolosità del tracciato, reputando strana la decisione di far disputare ugualmente la prova.

La Jumbo Visma ha chiuso con l’undicesimo tempo, a 32″ dalla DSM. Primo restare in piedi e non rischiare niente per Primoz Roglic e Jonas Vingegaard.

Di Giuseppe Girolamo

Sono siciliano, anche se sono nato (per puro caso) a Torino il 28 giugno 1973. Perchè scrivo di ciclismo? Perchè da corridore ero troppo scarso! Addetto stampa e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Per info: giuseppegirolamo@gmail.com