di Ettore Ferrari

Primo arrivo in quota al Tour de Suisse e convincente successo di Richard Carapaz che brucia in una volata a due Jakob Fuglsang, col quale ha infiammato il finale. Il portacolori della Ineos grenadier è la nuova maglia gialla.

Quinta tappa della massima corsa a tappe elvetica, Gstaad-Leukerbad (175,2 km), e prime salite che chiamano gli specialisti dopo lo show di Mathieu Van der Poel, leader provvisorio e vincitore di 2 tappe con altrettante volate di rara bellezza e manifesta superiorità. Con grande stupore (ma con Van der Poel non c’è mai da meravigliarsi), proprio la maglia gialla si lancia in avanscoperta nelle fasi inziali. Assieme a pochi altri, il neerlandese arriva a guadagnare oltre 3′ sul gruppo, che poi inizia a fare sul serio in vista delle due salite decisive. Sulla penultima ascesa show di Esteban Chaves, che scollina per primo con Jakob Fuglsang che, nel frattempo, si è lanciato all’inseguimento. In discesa Chaves per poco non finisce a terra e perde un po’ di verve, così il danese della Astana rinviene.

Fuglsang stacca Chaves, poi Carapaz si prende la scena – Ai -5,5 Fuglsang è solo al comando, tra gli inseguitori scalpita Carapaz che scatta con impeto e riprende il battistrada a 3 km dalla conclusione. L’ecuadoriano non lesina energie tirando generosamente. Fuglsang lancia la volata troppo presto e Carapaz lo salta negli ultimi 25 metri. A 39″ Michael Woods precede Lucas Hamilton, Rigoberto Uran, Maximilian Schachmann, l’ridato Julian Alaphilippe e un tenace Domenico Pozzovivo (38 anni!); a 49″ Esteban Chaves chiude la top-ten.

Carapaz maglia gialla – Grazie al trionfo di oggi, Richard Carapaz è il nuovo leader con 26″ su Fuglsang, 38″ su Schachmann, 53″ su Alaphilippe e 1’11” su Uran.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.