di Ettore Ferrari

Davide Ballerini si conferma l’uomo più in forma del ciclismo italiano conquistando in volata la 76edizione della Omloop Het Nieuwsblad, primo appuntamento delle classiche del Nord.

Cronaca – Si apre la stagione degli appuntamenti sul pavé e sui muri del Belgio. Storicamente, si inizia con la Omloop Het Nieuwsblad (ex Het Volk), da Gent a Ninove, 200 km farciti di pavé (9 settori) e “muri” (13). Il finale propone due strappi storici del Giro delle Fiandre: il mitico Kapelmuur (o muro di Grammont) e il Bosberg. Molti assi sono impegnati nell’ultima tappa dell’UAE Tour, la stella più lucente è la maglia iridata di Julian Alaphilippe, all’esordio in questa corsa. Ed è proprio il campione del mondo ad infiammare la corsa sul Molenberg quando, in seguito ad un allungo di Matteo Trentin, in testa si forma un terzetto con l’azzurro e la coppia Deceuninck formata da Alaphilippe e Ballerini. Fasi concitate con alcuni corridori che rientrano (tra questi Van Avermaet e Vanmarcke, molto esperti di questi sentieri).

Alaphilippe scalpita e se ne va sul Berendries – L’iridato, che non ha ancora digerito la maldestra caduta all’ultimo Giro delle Fiandre, quando era all’attacco con Van Aert e Van der Poel, allunga alla sua maniera sul Berendries. Ultimi 30 km di gara e Alaphilippe vola con un margine di 15″ sul drappello inseguitore, nel quale si segnala Tom Pidcock, altro baby fenomeno (vincitore l’anno scorso del Giro d’Italia under-23) che, dopo un ottimo recupero, prova a ricucire, ma fanno buana guardia Ballerini e l’ex tre volte iridato del cross Zdenek Stybar (vincitore lo scorso anno di questa semiclassica). Nonostante il pregevole lavoro di copertura dei propri luogotenenti, l’azione di Alaphilippe (ancora non al top della forma) si appesantisce e viene ripreso proprio sul Kapelmuur.

Ci prova Moscon sul Grammont – Gradito ritorno in prima linea di Gianni Moscon che si segnala per un’ottima azione sul muro per antonomasia. Il corridore della Ineos si isola al comando, ma il gruppo diventa sempre più numeroso. Rimane solo il Bosberg. Moscon ha una manciata di secondi, ma viene inesorabilmente ripreso. Sarà volata.

Lavoro corale del wolfpack e volata imperiale di Ballerini! – Un infaticabile Alaphilippe si mette al servizio di Ballerini, prima di staccarsi ormai esausto. Un problema meccanico toglie dalla mischia Alexander Kristoff, uno dei grandi favoriti. Mini treno Deceuninck con Asgreen in testa, poi Sénéchal, quindi Ballerini. Il 26enne di Cantù si distende e sfodera una volata sontuosa, ottenendo il primo acuto in una classica di grande spessore. Secondo posto per il giovanissimo (classe 1999) Jake Stewart, al primo anno da pro’ con la Groupama-Fdj, completa il podio Sep Vanmarcke, un piazzato per antonomasia. A seguire Haussler e l’eterno Philippe Gilbert (39 anni il prossimo 5 luglio); 8° Matteo Trentin. Per Ballerini è già il terzo acuto nel 2021, dopo le due vittorie di tappa al Tour de la Provence.

Quinta vittoria italiana – Davide Ballerini iscrive il proprio nome nel luminoso albo d’oro della corsa fiamminga ed è il quinto corridore di casa nostra ad essere riuscito nell’impresa dopo Franco Ballerini (1995), Michele Bartoli (2001), Filippo Pozzato (2007) e Luca Paolini (2013).

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.