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Alaphilippe! Il giallo sull’iride a Landerneau

di Ettore Ferrari

Julian Alaphilippe fulmina tutti i favoriti con uno scatto imperioso ai -2,3 che lascia tutti sul posto, involandosi verso il traguardo della prima tappa del Tour de France 2021. Il francese veste la maglia gialla su quella iridata. Gara funestata da due terribili cadute.

Dopo la parentesi dello scorso anno (causa emergenza Covid-19), la massima corsa a tappe del mondo torna nel suo calendario usuale, anzi anticipa un pochino, visto che non c’era una partenza a giugno dal 2013 (primo successo di Chris Froome).

Cronaca – Giornata subito impegnativa con ben 6 GPM per quest’avvio della Grande Boucle n. 108, da Brest, Bretagna (patria di grandi campioni del passato su tutti Luison Bobet e Bernard Hinault), per giungere a Landerneau dopo 197,8 km. Dopo vari tentativi, la fuga prende corpo con sei corridori, fra i quali Ide Schelling, protagonista principe sugli strappi, che poi si isola al comando fino al ritorno del gruppo.

Prima caduta! – Mentre davanti da solo c’è ancora Schelling, spettacolare e assurda caduta in gruppo ai -44, causata da una donna che, a bordo strada, sporge un cartello che finisce per colpire in pieno Tony Martin, che cade violentemente battendo il lato sinistro e la testa! Finisce per terra gran parte del gruppo ed è veramente increscioso che succedano ancora oggi cose del genere, per la follia di alcuni. Il gruppo è letteralmente smembrato, dietro rimangono, tra gli altri, tre freschi campioni nazionali come Peter Sagan, Sonny Colbrelli e Wout Van Aert. Il gruppo si ricompatta intorno ai -30 e di lì a poco viene ripreso Schelling, che comunque festeggia la prima maglia a pois di questa edizione.

Seconda caduta, Froome dolorante – Il gruppo procede ad alta velocità, in vista dell’ultimo e decisivo strappo che porta all’arrivo. Ma una nuova caduta di massa scompagina la corsa. Mancano 7,5 km e due corridori innescano un nuovo capitombolo di massa. Finiscono sull’asfalto una cinquantina di corridori, tra i quali Chris Froome (che torna dopo 3 anni al Tour). Davanti restano in pochi ed è soprattutto la Deceuninck-QuickStep a menare per lanciare il proprio capitano Alaphilippe.

Alaphilippe scatta e gli altri lo vedono solo… all’arrivo – La Côte de la Fosse aux Loups misura 3 km, gli ultimi di questa tappa, con una pendenza media del 5,7% con tratti al 14%. Mathieu Van der Poel, che oggi gareggia con la sua Alpecin-Fenix con una maglia che ricorda la mitica Mercier del nonno Raymond Poulidor (8 volte sul podio al Tour, ma mai vincitore e mai in giallo!) è il grande favorito, ma il pluricampione del mondo di ciclocross si perde. Così, il prode Alaphilippe, dopo un rapido sguardo all’indietro, scatena la sua straordinaria foga agonistica, moltiplicata dal fatto di essere diventato padre un paio di settimane fa, e fa subito il vuoto. Mancano 2,3 km e da dietro non risponde Van Aert, altro grande favorito di oggi, è invece il suo capitano per la Generale Primoz Roglic che rilancia. Ma è lestissimo pure Tadej Pogacar, ultimo vincitore del Tour, a tornare sul rivale e connazionale Roglic. Alaphilippe insiste, spinto da una nazione intera che si esalta per l’ultimo moschettiere. Lou-Lou si presenta sul rettilineo d’arrivo in perfetta solitudine e può festeggiare la maglia gialla. Esattamente 40 anni dopo Bernard Hinault, un campione del mondo indossa la maglia gialla sulla maglia iridata il primo giorno del Tour. A 8” Michael Matthews batte Roglic (che prende 4” di abbuono), Haig, Kelderman e Pogacar. Bene Nibali (nel gruppo dei migliori). La maxi caduta del finale ha inciso su diversi uomini da classifica. Miguel Angel Lopez perde 1’49” (mentre Enric Mas, l’altro leader in casa Movistar, è arrivato con i primi); Richie Porte a 2’16”; Simon Yates a 3’17”; il vincitore del Giro d’Italia 2020, Tao Geoghan Hart, a 5’17”. Praticamente il poker d’assi calato dalla Ineos per la classifica (Thomas, Porte, Geoghan Hart e Carapaz), si è già dimezzato considerando out già Porte e soprattutto Geoghan Hart.

Orgoglio Froome e Martin – Nonostante le botte, Chris Froome riesce a tagliare il traguardo (con un ritardo di 14’37”, ma si sapeva che non avrebbe lottato per la classifica visti i deludenti risultati stagionali), così come Tony Martin, sanguinante, che arriva a 16’29”. Bravi!

Terzo Tour consecutivo in maglia gialla per Alaphilippe – Julian Alaphilippe si è ormai abituato alla maglia gialla. Dopo averla indossata nel 2019 (addirittura per 14 giorni nell’anno in cui lottò per il successo finale quasi fino a Parigi), e nel 2020 (3 giorni), oggi la indossa per la 18esima volta. Nel computo delle vittorie di tappa, quello di oggi è il sesto sigillo in carriera per il transalpino che vince per il quarto Tour consecutivo (2 nel 2018, 2 nel ’19, 1 nel ’20). E domani un nuovo arrivo in leggera salita, sul Mur de Bretagne, strizza l’occhio al campione del mondo.

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