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Vuelta – Impresa e podio per Pogacar!

Tadej Pogacar ormai è una certezza. Il talento cristallino dello sloveno emerge nella 20esima tappa, Arenas de San Pedro – Plataforma de Gredos (190,4 km), con una fuga sontuosa, iniziata a poco meno di 40 km dall’arrivo e proseguita con una cavalcata solitaria rimarchevole. Pogacar scalza Quintana dal podio e domani andrà a fare compagnia a Roglic (vincitore) e Valverde (secondo).

Cronaca – Penultima fatica della 74esima Vuelta a Espana con l’ennesimo arrivo in salita, dopo una frazione infarcita di GPM: 6 per concludere la sfida tra i big in lotta per la vittoria e per un posto sul podio. Dopo diversi attacchi, ma non tra i migliori della Generale, e le prime asperità di giornata, si forma al comando un drappello di cinque unità: l’immancabile Tao Geoghan Hart (alla disperata ricerca di un successo per sé e per la sua Ineos, ancora a secco in questa corsa), l’ex maglia rossa Nicolas Edet, Damien Howson, Sergio Samitier e Ruben Guerreiro.

Le ultime salite – In gruppo non ci sono scossoni e si attende la quinta e penultima salita (Puerto de Pena Negra m.1.910 – 1^ categoria), una salita lunga (14,2 km) ma con una pendenza media non impossibile (5,9%), che termina a 34,2 km dal traguardo: chi vuole far saltare il banco deve partire su questa asperità. Dopo una discesa di 14 km, gli ultimi 20 sono caratterizzati da tre salite, intervallate da brevi tratti di respiro, l’ultima (valevole come GPM di terza categoria) porta ai 1.750 metri di Plataforma de Gredos e misura 9,4 km al 3,8% con punte all’8%.

Astana sugli scudi – Gli uomini di Miguel Angel Lopez tirano forte e si avvicinano ai primi cinque. È l’ultima chance per risalire sul podio per MAL. Intanto, inizia il Puerto de Pena Negra e davanti restano solamente Guerreiro e Geoghan Hart. Aggiornamento ai -40 (5,8 al gpm): i due battistrada hanno solo 38” sul gruppo ridotto a 13 unità con tutti i migliori.

Attacco di Pogacar! – Mancano 39 km all’arrivo e il talento sloveno prova il tutto per tutto. Parte Valverde, ma l’iridato si volta ed esorta invano gli altri a replicare. Pogacar è scatenato e riprende (-38) in appena un chilometro i due al comando, un attimo per rifiatare e il capitano dell’UAE è solo! Gruppo maglia rossa a 1’, adesso tirato da Pedrero e Soler, luogotenenti di Valverde e Quintana. Continua a guadagnare terreno il nuovo astro del ciclismo mondiale, che compirà 21 anni tra pochi giorni. In cima il suo vantaggio è salito a 1’37” (Geoghan Hart e Guerreiro erano stati ripresi poco prima del gpm). Tuffo in discesa prima delle ultimi tre strappi in sequenza negli ultimi 20 km. Intanto Pogacar (che veste la maglia verde, anche se il primo è Roglic, che indossa la più importante rossa) è passato virtualmente dalla quinta alla terza posizione, superando Lopez e Quintana che stamane lo precedevano.  

Si mantiene praticamente immutato il margine tra Pogacar e gli inseguitori, tirati da Soler e Pedrero, 1’36” al termine della discesa. Al T.V. di Hoyos del Espino (-11,6) Pogacar conquista 3” di abbuono, mentre Valverde è secondo (2”). Situazione di stallo prima dell’ultima salita della Vuelta!

Impresa e podio per Pogacar! – Lo sloveno inizia la salita finale con 1’40”. Dietro il solito trenino Movistar con Pedrero e Soler a difendere il podio di Valverde e Quintana. Un’accelerazione di Fuglsang ai 7,5 non produce alcunché. Prendono in mano le redini i big, ma il divario rimane lo stesso: 1’35” ai -6. Le forze, dopo tre settimane durissime, sono ormai al lumicino per tutti. Si avvicina la meta per Pogacar, solamente 3000 metri! Dietro solo qualche tirata di Majka e Lopez, prima dell’allungo di Pernsteiner, che non preoccupa nessuno. Ai -3 Lopez si stacca! Valverde, Majka e Roglic allungano. Pogacar vince firmando un’autentica impresa! Terza vittoria in altrettanti arrivi in salita: fenomeno! A 1’32” Alejandro Valverde si prende la seconda posizione, ma soprattutto conserva il secondo posto nella Generale, 16 anni dopo il primo podio alla Vuelta: intramontabile! Con il murciano ci sono Majka e Pernsteiner. Poi, leggermente staccato Primoz Roglic (a 1’41”) che mette le mani sul suo primo GT in carriera: puntuale! Quintana perde 1’56”, Lopez 2’12”: grandi sconfitti!

Roglic vede rosso – Roglic ha 2’33” su Valverde e 2’55” su Pogacar (che si riprende la maglia bianca ai danni di Lopez); 4° Quintana a 3’46”, 5° Lopez a 4’48”, 6° Majka a 7’33”. Domani chiusura a Madrid.

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