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Vuelta – Impresa di Kuss applausi per Roglic e Valverde

Trionfo dello statuntense Sepp Kuss nella quindicesima tappa della Vuelta a Espana. Roglic e Valverde, primo e secondo in classifica, guadagnano 41″ su Lopez e Pogacar. Domani nuovo arrivo in salita.

Cronaca – La Vuelta entra nella fase decisiva con un paio di tappe piene di salite nelle Asturie. Oggi si parte da Tineo con ben quattro GPM di prima categoria. La fuga si concretizza a gradi: a 100 km dall’arrivo assume una fisionomia definitiva con 17 atleti all’offensiva. La Jumbo-Visma controlla senza nessun assillo. Dopo vari attacchi tra gli uomini al comando, si invola Sergio Samitier ai -17 seguito da Vasil Kiryienka.

Lotta tra i big solo sul Santuario del Acebo – Non appena ha inizio l’ultima salita (7,9 km al 9,7%), Samitier molla Kiryienka, ma da dietro il gruppo degli ex compagni d’avventura esplode, e ai -6,6 spunta una maglia gialla al comando: è quella di Sepp Kuss, portacolori della Jumbo-Visma del leader Roglic. Kuss riprende e lascia sui pedali Samitier nell’unica giornata in cui il capitano gli ha lasciato spazio. Il gruppo dei migliori in classifica è ad oltre 4’, troppi per poter rientrare su tutti i protagonisti di giornata, ma la corsa sta per splodere.

Attacco di Valverde! Roglic è pronto – Mancano 7 km al traguardo e scatta deciso Alejandro Valverde. Ieri, il murciano era stato coinvolto nella maxi-caduta dell’ultimo chilometro con conseguente botta ad un polso. Ma, oggi l’eterno campione della Movistar sembra non avere problemi e attacca con determinazione. Spesso i suoi attacchi, in questa Vuelta, erano sembrati prevedibili (non dimentichiamo, però, che ha quasi 40 anni!), ma oggi il campione del mondo vola via leggiadro. Solo Primoz Roglic risponde portandosi prontamente a ruota dell’iridato. Per un chilometro è sempre Valverde a scandire il ritmo, guadagnando una quindicina di margine sugli altri big della classifica. Poi, anche lo sloveno contribuisce alla buona riuscita del tentativo andando deciso in testa. Dietro, si stacca Quintana (-5): ancora una volta il colombiano dimostra evidenti limiti di tenuta perdendo oggi qualsiasi speranza di podio e lasciando a Valverde (qualora ci fossero dubbi…) i gradi di capitano per l’ultima settimana. Stessa cosa era successa lo scorso anno.   

Kuss regala alla Jumbo-Visma il successo n. 44 del 2019 – Nessuno riesce più ad impensierire Kuss, ed il giovane compagno di squadra della maglia roja conquista il primo successo in una corsa WorldTour. Intanto, Valverde ritrova Soler, che faceva parte della fuga iniziale, che si mette subito a tirare per distanziare ancora di più i diretti avversari dell’iridato nella lotta al podio. Dietro, Lopez può contare sull’apporto di Fuglsang prima, di Ion Izagirre (anch’egli reduce della fuga) dopo. Ma l’apporto dei luogotenenti di Valverde e Lopez ha breve durata e la lotta si risolve negli ultimi 2000 metri tra i primi quattro della Generale: Roglic-Valverde contro Pogacar-Lopez. Uno sguardo all’ordine d’arrivo che gratifica i “fugaioli” di giornata. Alle spalle del vincitore, che raggiante negli ultimi metri dà il cinque agli spettatori che lo applaudono, troviamo Ruben Guerreiro a 39” che precede Tao Geoghan Hart, poi alla spicciolata fino al settimo posto di Craddock. A 2’14” Roglic e Valverde, che guadagnano 41” su Lopez e Pogacar, mentre Quintana cede 1’36”.

Roglic più vicino a Madrid – Un’altra giornata che ha sancito la superiorità di Roglic in questo Giro di Spagna, con Valverde, unico ad attaccarlo ma non a metterlo in difficoltà, che guadagna terreno sui diretti concorrenti per il podio finale. Roglic sempre più maillot rojo, conserva 2’25” su Valverde, mentre Tadej Pogacar è a 3’42” e Miguel Angel Lopez a 3’59”; Nairo Quintana, sempre quinto, ma a 5’09”. Domani ennesimo arrivo in salita, sempre nelle Asturie.

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