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Vuelta – Fuglsang a segno per Roglic un altro passo verso Madrid

La sedicesima tappa della Vuelta arride a Jakob Fuglsang. Il portacolori della Astana sull’ultima salita stacca i reduci della fuga di giornata. Grande protagonista ieri, Alejandro Valverde perde 23″ da Pogacar, Lopez e Roglic sempre più in rosso.

Cronaca – Tappa breve (144,4 km) ma molto intensa secondo lo stile della corsa iberica. Tre GPM (i primi due di prima categoria, l’ultimo Especial). La fuga del giorno lancia in avanscoperta il solito gruppo nutrito con, tra gli altri, atleti del calibro di Gilbert (già vincitore di 1 tappa, che prosegue il rodaggio in vista di Mondiale e Lombardia), Fuglsang, Luis Leon Sanchez, De Gendt (poteva mancare?), Geoghan Hart e i nostri Valerio Conti (6 giorni in maglia rosa all’ultimo Giro) e Gianluca Brambilla. Nel gruppo al comando, ci sono anche Angel Madrazo e Geoffrey Bouchard, in lotta per la maglia a pois. Il francese ha la meglio su entrambi i primi due gpm, sfilando la maglia di leader allo spagnolo. Il gruppo maglia rossa viene tirato dalla solita “locomotiva”: Tony Martin.

Astana sugli scudi – La salita finale, che porta sull’Alto de la Cubilla, è molto lunga (17,8 km) ma presenta una pendenza media contenuta: 6,2%. Il gruppo ai -10 è lontano oltre 7′ tirato dal blocco Jumbo-Visma, subito dietro i Movistar. Quasi in contemporanea, davanti e dietro, sono gli Astana a segnare in maniera decisiva questa frazione. Davanti, un allungo di Luis Leon Sanchez (-9,6) spezza il gruppo di testa. Con lo spagnolo rimangono il compagno di squadra Fuglsang, Knox, Geoghan Hart e Brambilla. Nel gruppo dei big, è l’Astana a prendere decisamente la testa della corsa. Lopez vuole il podio e la maglia bianca. Con il lungo rapporto, Jakob Fuglsang allunga, portandosi dietro il solo Brambilla. LLS, ovviamente, non collabora con Knox e Geoghan Hart.

Fuglsang si invola e Lopez fa il diavolo a quattro – Il ritmo del danese dell’Astana è troppo elevato per Brambilla, che è costretto a mollare intorno ai -4,5. Tao Geoghan Hart rileva Brambilla in seconda posizione, pur senza dare mai l’impressione di poter rientrare sul battistrada. Esplode la corsa tra gli uomini di classifica: Lopez scatta una prima volta, Pogacar e Roglic sono pronti; Valverde, con il supporto di Soler, rientra. Proprio il luogotenente della Movistar prova a rilanciare ma, dopo un secondo scatto di Lopez senza effetti, la corsa assume la fisionomia definitiva. Ancora Lopez con Pogacar e poi Roglic staccano Valverde! Il campione del mondo non risponde (e fa bene) contenendo il distacco. Fuglsang, intanto, si porta a casa un bel successo, che impreziosisce la sua già migliore stagione da pro’. In più, il trionfo di oggi rappresenta il suo primo acuto in carriera (a 34 anni) in una tappa di un GT. Seconda piazza per Geoghan Hart (gli manca il successo, ma ha dato dimostrazione di esserci in questa Vuelta), quindi Luis Leon Sanchez a completare il podio di giornata e il trionfo Astana.

Pogacar e Lopez rosicchiano 23″ a Valverde – Battuti ieri (di 41″), oggi i due giovani avversari dell’iridato per la lotta al podio recuperano parzialmente il gap di ieri, infliggendo al 39enne murciano 23″ di distacco. Unico comune denominatore, Roglic, lui è sempre con i primi.

Roglic sempre più rosso, lotta a tre per gli altri due posti sul podio – Lo sloveno aumenta il margine su Valverde, sempre saldamente al secondo posto, ma con un ritardo di 2’48”; terzo posto per la maglia bianca Pogacar a 3’42”, poco dietro uno scalpitante Lopez a 3’59”. Quintana, crollato oggi, perde la quinta posizione (ora è sesto a 7’43”), adesso occupata dal regolare Majka a 7’40”. Domani secondo giorno di riposo.

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