Volata di Ackermann a Madrid – Festa per Roglic

di Ettore Ferrari

Pascal Ackermann brucia Sam Bennett nella 18esima e ultima tappa della Vuelta. Primoz Roglic si conferma, dopo il trionfo dello scorso anno. Sul podio di Madrid, con lo sloveno ci sono Richard Carapaz e la rivelazione Hugh Carthy.

Scarna cronaca, come era prevedibile, dell’ultima fatica di questa Vuelta “autunnale” edizione n. 75. I giochi erano chiusi dopo la tappa di ieri ed oggi è stato tempo di festeggiamenti per Primoz Roglic, che ha concluso alla grande una stagione condotta a mille sin dai campionati nazionali in Slovenia a giugno. La volata nella capitale spagnola ha visto duellare Sam Bennett e Pascal Ackermann. Il tedesco della Bora-hansgrohe ha prevalso di pochissimo al fotofinish, ottenendo la seconda affermazione personale in questa corsa.

Roglic-bis, conferma Carapaz, primo podio per Carthy ed EF – Come un anno fa, Primoz Roglic è salito sul gradino più alto del podio di Madrid, dimostrando di essere il più costante nei GT delle ultime stagioni. La cocente sconfitta del Tour è stata ampiamente cancellata con i successi alla Liegi-Bastogne-Liegi prima e alla Vuelta ora. Secondo posto a soli 24″ per Richard Carapaz, l’unico, a parte Roglic, a vestire la maglia rossa (per 5 giorni). L’equadoriano si conferma dopo il successo al Giro d’Italia 2019. Terzo gradino del podio per il sorprendente Hugh Carthy a 1’15” (oggi ha perso 28″), vincitore sul terribile Angliru, che si è dimostrato costante in tutte le 3 settimane. Scorrendo la classifica finale, troviamo 4° Daniel Martin (prima top-5 in un GT) a 2’43”, 5° Enric Mas (stesso risultato del Tour) a 3’36”, 6° Wout Poels (stesso piazzamento del 2017) a 7’16”, 7° David De La Cruz (stesso risultato del 2016) a 7’35”, 8° David Gaudu (prima top-10 in un GT) a 7’45”; 9° Feliz Grosschartner (anche per lui primo piazzamento nei 10 in un GT) a 8’15”; 10° Alejandro Valverde a 9’34” (alla dodicesima top-10 in 14 partecipazioni alla Vuelta).