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Vince Cataldo ma applausi anche per Cattaneo. Nibali e Carapaz staccano Roglic

Una fuga lunghissima premia due grandi interpreti della corsa rosa: Dario Cataldo e Mattia Cattaneo, primo e secondo sul traguardo di Como. Spettacolo tra i big sull’ultima salita con Nibali e Carapaz che staccano Roglic di 40″. Giro più che mai aperto alla vigilia della terza decisiva settimana.

Cronaca – Quarto giorno consecutivo con salite: da Ivrea a Como (232 km) in quella che è una frazione che ricalca buona parte del percorso e della leggenda del Giro di Lombardia. Dopo soli 15 km vanno all’attacco Dario Cataldo e Mattia Cattaneo, due generosi protagonisti di tante azioni a lunga gittata. I due riescono a conquistare un vantaggio abissale che sfiora i 16’ a 100 km dall’arrivo.

Il Giro sulle strade de “Il Lombardia” – Madonna del Ghisallo, Colma di Sormano e Civiglio: il mito dell’ultima classica monumento del calendario internazionale nobilita la corsa rosa. Gli uomini di alta classifica iniziano a darsi battaglia sulla Colma di Sormano quando, dopo aver spremuto i suoi a tirare (su tutti il giovane Lucas Hamilton), scatta Simon Yates. Il britannico parte a 47 km dall’arrivo, Carapaz e Nibali rispondono, mentre Roglic rientra con un po’ di fatica. Yates riparte e, stavolta, resta da solo all’inseguimento dei due coraggiosi protagonisti di giornata. Il vincitore della Vuelta e grande protagonista del Giro 2018 non riesce a fare la differenza e poco prima del gpm viene ripreso da Lopez, Caruso e Sivakov.

La foratura di Roglic – Inizia la lunga e difficile discesa e la Bahrain-Merida prende il timone del gruppo con un Damiano Caruso sempre più grande protagonista a tirare il proprio capitano. Il ragusano è un eccellente discesista e pennella al meglio le traiettorie. Un brivido scuote la corsa quando Roglic è appiedato da una foratura. Lo sloveno prende la bici del fido Antwan Tolhoek, l’unico dei suoi rimasto nel gruppo principale, e riparte riuscendo a riprendere con una certa facilità la coda del gruppo tirato ora dagli uomini della Movistar.

Sul Civiglio si esalta Nibali – È la salita (4,2 km con pendenza media che sfiora il 10%, max 14%) che ha esaltato le doti di Vincenzo Nibali nelle ultime edizioni del Lombardia e il siciliano si fa trovare pronto nel momento decisivo. Il suo scatto perentorio fa male e risponde solamente la maglia rosa. Davanti c’è Yates, che aveva tentato poco prima, ancora più avanti Hugh John Carthy. In un baleno Nibali e Carapaz riprendono Yates e lo staccano, quindi anche il portacolori della EF viene raggiunto. Roglic si mantiene ad una quindicina di secondi dando l’impressione di non andare a picco. Intanto i due battistrada vedono ridurre il proprio margine e ormai esausti pescano nel fondo del barile per resistere all’offensiva degli inseguitori.

Nibali affonda il colpo in discesa, Carapaz risponde, Roglic cade ma resiste – Dalla cima del Civiglio mancano solamente 8,7 km all’arrivo di questa incandescente 15esima tappa. Nibali, letteralmente scatenato, stacca Carapaz e Carthy e si avvicina pericolosamente ai due di testa che hanno meno di un minuto di vantaggio! Un nuovo brivido accarezza la schiena di Primoz Roglic quando, in una curva perde il controllo della bici, ma con maestria si aggrappa al guardrail evitando conseguenze peggiori. Il capitano della Jumbo-Visma, però, che inseguiva ad una quindicina di secondi vede raddoppiare il divario. Terminata la discesa, con grande determinazione Carapaz riporta Yates e Carthy su Nibali.

Cataldo vince la tappa, Carapaz e Nibali guadagnano 40” su Roglic – La volata a due premia Dario Cataldo (34 anni) che corona il sogno di una vita, dopo tanto lavoro speso nelle grandi squadre dove ha militato (Liquigas, Quick Step, Sky e Astana dal 2015). Ma gli applausi sono anche per Mattia Cattaneo, già protagonista di altre fughe in questo Giro. A soli 11” piombano i big, con Yates che prende 4” di abbuono davanti a Carhy, Carapaz e Nibali; a 36” Lopez, Majka, Pozzovivo, Landa e Formolo; a 51” Mollema, Roglic e I.Izagirre.

La Generale – Richard Carapaz aumenta il proprio margine su Roglic portandolo da 7” a 47”, Nibali è sempre terzo a 1’47”, quindi il regolare Majka a 2’35” e Landa a 3’15”. Si riparte martedì 28 maggio dopo il secondo giorno di riposo. Ad attendere i girini ci sarà il Mortirolo, ma non il Passo Gavia, annullato per la troppa neve ai bordi della strada e per rischio valanghe.


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