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Buitrago a Lavarone: primo hurrà colombiano al Giro 2022

di Ettore Ferrari

Con un’azione intelligente a pochi metri dall’ultimo GPM, Santiago Buitrago si è involato andando a coronare una fuga partita da lontano. Il portacolori della Bahrain-Victorious, con i suoi 22 anni 7 mesi e 29 giorni, diventa il più giovane colombiano a conquistare una vittoria di tappa al Giro d’Italia.

Van der Poel scalpita, poi crolla – Per l’ennesima volta in questo Giro, Mathieu Van der Poel si inserisce nella fuga da lontano che poi si rivelerà vincente in questa diciassettesima tappa del Giro. Da Ponte di Legno a Lavarone, 168 km con il Passo del Tonale in avvio che ha dato il via alla fuga di un folto gruppo di 23 unità, poi diventati 25. I vari GPM di giornata permettono a Koen Bouwman (già vincitore di una tappa) di consolidare la sua leadreship nella classifica per la maglia Azzurra. Nella discesa del passo del Vetriolo allungano Gijs Leemreize e Van der Poel. Ma è sull’ultima e decisiva salita che si decide la corsa: VDP prende di petto la temuta ascesa del Menador. Il fuoriclasse orange stacca il connazionale e sogna l’impresa (un po’ come fece lo storico rivale Van Aert nella tappa del Ventoux al Tour 2021), ma non fa i conti con la grinta di Leemreize che rimane lì, a pochi secondi fino a che non si riporta in testa. Ai -11,3 Leemreize stacca VDP: è l’inizio del crollo dell’ex iridato di ciclocross.

La rimonta di Buitrago – Ma nemmeno Leemreize riesce a portare a termine l’attacco, perché dai sopravvissuti la fuga iniziale parte Santiago Buitrago, staccando Hirt (vincitore ieri) e Carthy. Un’azione pregevole quella del sudamericano che prima si riporta sul battistrada (-8,4), per poi impallinarlo in vista dello striscione del gran premio della montagna (-8 all’arrivo). Composto ed efficace anche in discesa, il portacolori della Bahrain (caduto in precedenza) riesce a guadagnare su tutti gli ex compagni di fuga e a coronare la brillante azione.

Carapaz, Hindley e Landa: i valori si equivalgono – Anche oggi i tre restano assieme, in un equilibrio incredibile alla vigilia delle ultime quattro giornate. La superiorità numerica dei Bahrain (eccellente il lavoro di Poels) non corrisponde a nessun risultato concreto per Landa, che prova più volte ad avvantaggiarsi nella salita finale. La maglia rosa risponde, con un Hindley sornione. Al trionfo di Buitrago, si aggiunge un brillante secondo posto di Leemreize a 35″, quindi la coppia Hirt (risalito al settimo posto nella Generale)-Carthy a 2’28”. A 2’53” Carapaz e Hindley, mentre uno stanco Mikel Landa perde dai rivali 6″. E Van der Poel? Chiude esausto al 12° posto a 3’06”.

La classifica generale rimane immutata nelle prime due posizioni, con Richard Carapaz sempre in rosa col vantaggio di tre secondi su Jai Hindley. In terza posizione sale Mikel Landa a 1’05”.

Perde una posizione Joao Almeida. Il portoghese della UAE Emirates paga dazio rispetto ai diretti avversari; cerca di salvarsi salendo con la sua consueta regolarità ma, stavolta, il distacco all’arrivo è corposo: 1’10” dal duo Carapaz-Hindley. Adesso il divario dalla maglia rosa è di 1’54”.

Nibali mantiene il quinto posto – Seppur deluso della prestazione odierna (17° a 5’01”), lo Squalo dello Stretto mantiene la posizione in classifica, ma scivola a 5’48”.

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