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Verso il Giro 102 – Roglic pronto per centrare il bersaglio

Ci è andato vicinissimo lo scorso luglio, fermandosi ai piedi del podio della Grande Boucle dopo una splendida vittoria di tappa, adesso il capitano della Jumbo-Visma sembra aver fatto un ulteriore passo in avanti nella sua crescita atletica.

Imbattuto nel 2019: 3 corse a tappe vinte su 3! – Primoz Roglic ha corso solamente tre corse quest’anno, tutte corse a tappe, vincendole tutte ed eguagliando il primato personale del 2018 (Giro dei Paesi Baschi, Romandia e Slovenia). Complessivamente, ha totalizzato 20 giorni di corsa. Prima l’UAE Tour (un successo di tappa più la cronosquadre iniziale) indossando la maglia rossa di leader dal primo all’ultimo giorno; subito dopo ha vinto la Tirreno-Adriatico, scalzando Adam Yates nella crono conclusiva; infine, il recente Giro di Romandia, da sempre prova generale della corsa rosa. Sulle strade elvetiche lo sloveno non ha lasciato nemmeno le briciole: dopo il secondo posto nel prologo, ha vinto la prima tappa a La-Chaux-deFonds conquistando la vetta della classifica; poi, dopo essere giunto terzo nella terza tappa, ha dominato le ultime due frazioni, rispettivamente un arrivo in salita e una cronometro. Con 7 vittorie (3 corse a tappe e 4 successi parziali) è il secondo plurivincitore nel 2019, solo Alaphilippe con 8 acuti ha fatto finora meglio.

Punti di forza… – Va bene dappertutto: a cronometro è uno dei migliori al mondo, in salita è fortissimo, ha grandi doti di fondo ed ha pure un discreto spunto nelle volate ristrette. La squadra ha fornito ottime prestazioni di compattezza in tutti i suoi componenti.

… e di debolezza – La supremazia ha riguardato corse a tappe importanti e dure, ma pur sempre di una sola settimana. Saprà “tenere” le tre settimane? Inoltre, una condizione già al top dalla fine di febbraio potrà essere mantenuta fino alla fine del Giro? Punti di domanda che troveranno risposta sulle strade della penisola. Di certo anche se aspira, giustamente, al successo finale, un piazzamento nei gradini più bassi del podio sarebbe certamente un grande risultato e un punto di partenza per i prossimi assalti nelle grandi corse a tappe.

Precedenti nei GT – Pur avendo già 29 anni (30 li compirà il prossimo 29 ottobre), in carriera ha corso solo tre GT: il Giro 2016 (58°) quando, tra lo stupore generale, dominò la cronometro del Chianti; il Tour 2017 (38°) con la vittoria sulle Alpi a Serre Chevalier; lo scorso anno il già citato Tour, chiuso in quarta posizione a 58” dal terzo gradino del podio, su cui è salito un certo Chris Froome.   

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