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Nibali (classe 1984)

Verso il Giro 102 – Nibali a caccia di un tris per la storia

Vincenzo Nibali ha infinite motivazioni per il Giro d’Italia che sta per iniziare. Sin da quando è stato presentato il percorso è stato chiaro: “Il Giro è il mio obiettivo principale per il 2019. Il Tour viene dopo…”. Assente dal 2017, quando arrivò terzo, il siciliano vuole tornare sul gradino più alto del podio per diventare il più vecchio vincitore della corsa rosa, mica poca roba…

Un altro tassello per la storia – Dopo aver vinto tutti e tre i GT (andando ad affiancare Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault e Contador; Froome si è aggiunto a questa cerchia di fuoriclasse lo scorso anno), Vincenzo va a caccia della terza vittoria per affiancare nell’albo d’oro Galetti, Brunero, Bartali, Magni, Gimondi e Hinault: per gli amanti delle statistiche sono 34 anni (ultimo trionfo di Hinault) che un corridore non vince 3 Giri, e addirittura 43 (ultimo sigillo di Gimondi) che non ci riesce un atleta di casa nostra. Un’enormità. Nibali, inoltre, con 10 podi complessivi nei GT (4 vittorie: 1 Tour, 2 Giri, 1 Vuelta) punta chiaramente ad aumentare il bottino.

2 vittorie e sempre sul podio dal 2010 – In suo favore un ruolino eccellente in 7 partecipazioni: 2 trionfi (2013-16), mai un ritiro e sempre sul podio dal 2010 (3° nel ’10; 3° nell’11 poi “salito” al secondo per la squalifica di Contador; 1° nel ’13; 1° nel ’16; 3° nel ’17).

Marcia d’avvicinamento secondo i programmi – Pur senza vincere, il messinese ha fatto un grande Tour of the Alps (terzo alle spalle dei “ragazzi terribili” della Sky: Sivakov e Geoghegan Hart) dove ha infiammato le strade trentine e austriache con un’infinità di scatti e azioni che sono servite ad affinare la forma che per il Giro dovrebbe essere ottimale sin dalla partenza. Da non sottovalutare le prove nelle due classiche monumento che ha disputato: 8° sia alla Sanremo (primo degli italiani) che alla Liegi (dove, però, ci si aspettava qualcosa di più dopo il brillante rodaggio al Tour of the Alps). La Bahrain-Merida è compatta al suo fianco a partire dal fratello più giovane Antonio, col quale correrà il primo Giro d’Italia assieme.

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