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Van Aert brucia Viviani. Pinot, Fuglsang e Landa pagano dazio

In una frazione interlocutoria, succede più di quanto, a volte, non accade in una tappa di montagna. Il successo arride ad uno strepitoso Wout Van Aert, che nell’ultimo mese e mezzo ha realizzato un vero salto di qualità. Il belga batte in volata nientemeno che Elia Viviani e Caleb Ewan. Ma la giornata di oggi va in cantiere con la brusca frenata di diversi uomini di classifica costretti a perdere terreno: Pinot, Mollema, Uran, Fuglsang e Landa.

Cronaca – Decima tappa da Saint-Flour ad Albi (217,5 km). La fuga di giornata nasce subito dopo il via, protagonisti sei coraggiosi: Anthony Turgis, Nathael Berhane, Tony Gallopin, Michael Schar, Odd Christian Eiking e Mads Schmidt.

Il vento spezza il gruppo – A poco più di 40 km dall’arrivo, il gruppo accelera notevolmente. Gli Ineos, attentissimi con Thomas e Bernal, restano davanti, così come la maglia gialla Alaphilippe. Restano tagliati fuori invece Fuglsang, Porte, Uran, Mollema e Landa. Out pure la maglia bianca Ciccone e Nibali. A meno di 25 km dal termine si esaurisce la fuga.

Finale – La volata è in leggera ascesa e Wout Van Aert parte lungo, Viviani battezza la sua ruota, rimonta, lo affianca ma il talento fiammingo con un irresistibile colpo di reni batte il campione olimpico! Alle spalle dei primi due, il gotha dei velocisti: Ewan, Matthews, Sagan, Philipsen, Colbrelli e Trentin.

Quarto successo in un mese – Proprio le poche vittorie, nonostante prove autorevoli nelle classiche degli ultimi due anni, era il lato negativo di Wout Van Aert, dopo una carriera di trionfi nel ciclocross (3 Mondiali!). Nell’ultimo mese è prepotentemente diventato un vincente: 2 tappe al Critérium du Dauphiné (tra le quali una cronometro dominata), il campionato belga a cronometro (3° in quello in linea), e oggi il primo acuto sulle strade del Tour de France, al termine di una splendida volata (dopo essere arrivato 2° a Colmar dietro un certo Sagan). Colpisce, in particolare, il salto di qualità nello spunto in velocità e nell’esercizio contro il tempo; a parte le lunghe salite è diventato un corridore completo. Per le statistiche, il successo di Van Aert è il quarto in dieci tappe per la Jumbo-Visma (Teunissen, con annessa maglia gialla per 2 giornate, cronosquadre, Groenewegen gli altri primi posti).

I big in ritardo – Mollema, Pinot, Uran e Porte pagano 1’40”, mentre Landa (fermato anche da una caduta), nonostante l’aiuto dei suoi compagni di squadra (davanti con Quintana è rimasto il solo Valverde) perde addirittura 2’09”: un distacco pesante per il basco che vede allontanarsi le posizioni di testa della Generale. Domani primo giorno di riposo.

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