Van Aert brucia Alaphilippe!

di Ettore Ferrari

Capolavoro di Wout Van Aert alla Milano-Sanremo. Il belga, dominatore sabato scorso della Strade Bianche, ha battuto con una volata di potenza Julian Alaphilippe, col quale si era involato sul Poggio.

Il grande giorno è arrivato, la prima classica Monumento dell’era Covid-19. Edizione n. 111 della Milano-Sanremo, oggi classicissima d’estate (mai avvenuto nelle 110 precedenti occasioni) anziché di primavera. Una corsa inedita, con un percorso stravolto rispetto al passato. In tema di prime volte, oggi i km sono 306! Un record.

Cronaca – Il via alle 11,07 e, tra le tante novità anche la restrizione dei componenti per squadra, ridotte a soli 6 corridori. Difficile poter fare, pertanto, un gran lavoro di squadra. Penalizzate soprattutto le ruote veloci. Nel novero dei favoriti, il vincitore uscente Alaphilippe (lontano parente in questa stagione del dominatore dello scorso anno), Van Avermaet, Bettiol, Trentin, i pluri campioni del mondo di ciclocross Van der Poel, Van Aert e Stybar, e i velocisti (Ewan, Bennett, Viviani, Gaviria) e naturalmente Sagan, che sogna da sempre questa corsa. Molto pericolosi Nibali (ultimo italiano vittorioso, due anni fa) e Gilbert, a caccia della quinta vittoria in una Monumento.

La fuga degli italiani – Cambiato il percorso (con la soppressione del mitico Turchino e dei Capi), ma non il canovaccio con fuga che si sgancia sin dall’avvio. Sono in sette con ben sei italiani: Manuele Boaro, Alessandro Tonelli, Damiano Cima, Mattia Bais, Marco Frapporti, Fabio Mazzucco e l’iberico Héctor Carretero.

Caduta e ritiro di Trentin! – Non succede praticamente nulla e, purtroppo, l’unica notizia è la caduta con conseguente abbandono dell’ex campione continentale Matteo Trentin. A meno di 90 km da Sanremo, il vice-campione del mondo intuisce subito (ha la maglia stracciata all’altezza della spalla sinistra) che non può riprendere e sale sull’ambulanza.

Cipressa – Si entra nel percorso tradizionale a Imperia e si guarda alle ultime due storiche salite a decidere la corsa. La velocità aumenta, e sulla salita di Cipressa attaccano lo sconosciuto Loic Vliegen e Jacopo Mosca. Da dietro si muove anche Giulio Ciccone. L’alta andatura e il gran caldo, una variabile nuova per la Sanremo, provocano i cedimenti di velocisti di spessore come Ewan prima e Gaviria dopo. I due battistrada vengono ripresi poco prima della vetta. In discesa, si segnala Daniel Oss, in appoggio a Sagan. Il luogotenente trentino si isola in testa e piomba sull’Aurelia con una decina di secondi di margine. Bel pedalatore Oss, ma il gruppo è lanciatissimo e ai piedi del Poggio sono tutti assieme.

Nibali ci mette l’orgoglio, poi Alaphilippe e Van Aert fanno la differenza – Inizia il Poggio e, dopo Mosca e Ciccone, la Trek-Segafredo si dimostra la formazione più pimpante lanciando Gianluca Brambilla, che allunga con Aime De Gendt. Fasi concitate, il gruppo è allungato, si stacca Sam Bennett, uno dei favoriti. De Gendt sembra avere più energie, da dietro un sussulto: scatto di Nibali! Il messinese completa il lavoro della Trek con un allungo dei suoi, ma alle calcagna ci sono Alaphilippe e Van Aert. Il francese rilancia con impeto bestiale e va via con il fiammingo. I due conquistano un buon margine, e nell’ultimo tratto in salita Alaphilippe conquista un breve margine sull’alfiere della Jumbo-Visma.

Discesa a tutta, poi Van Aert conquista la prima Monumento – Forte di una condizione eccezionale, Wout Van Aert riesce in discesa ad accodarsi ad uno scatenato Alaphilippe, che in un paio di occasioni sfiora i muretti. I due tornano sull’Aurelia per gli ultimi 2,3 km. Il gruppo, tirato dalla Sunweb, si avvicina. Ultimo km – Alahilippe più esperto in queste classiche riesce a mettersi a ruota di Van Aert. La volata in via Roma è affare a due. Alaphilippe parte lungo, affianca ma non riesce a saltare Van Aert, che è più composto e potente del transalpino. I due lottano fimo all’ultimo metro con Van Aert che vince di poco. Dopo Strade Bianche, una nuova e più splendente perla arricchisce il palmarès del fiammingo lanciato a diventare uno dei grandi protagonisti del panorama mondiale, dopo essere stato un grande del ciclocross con ben 3 titoli iridati. Il gruppo è regolato da Michael Matthews, sempre ad un passo dalla grande vittoria, su Peter Sagan, all’ennesimo piazzamento in questa classica per lui stregata. Quinto Giacomo Nizzolo.