Valverde al Giro 2022?

di Ettore Ferrari

Alejandro Valverde ha deciso e, stavolta, definitivamente: il 2022 sarà il suo ultimo anno da professionista. Nei giorni scorsi, il campione murciano, intervistato dall’emittente Radiogaceta de los deportes, ha dichiarato:“Il 2022 sarà il mio ultimo anno da professionista. Lo dico in totale sicurezza, al 100%. Non ha più senso andare avanti dopo 21 stagioni di attività”.

Quattro top-5 nelle classiche e 3 vittorie – Il 2021 è stato un anno intenso per il campione del mondo di Innsbrck 2018, in cui è stato grande protagonista al cospetto di avversari molto più giovani. Infatti, nonostante il flop alle Olimpiadi di Tokyo (suo grande obiettivo) e la caduta alla Vuelta, con conseguente ritiro alla settima tappa (quando era 4° in classifica), il capitano storico della Movistar ha ottenuto 3 successi (G.P. Miguel Indurain, 1 tappa al Critérium du Dauphiné e 1 tappa al Giro di Sicilia) e tanti piazzamenti di spessore (5° all’Amstel Gold Race, 3° alla Freccia Vallone, 4° alla Liegi-Bastogne-Liegi e 5° al Lombardia; senza dimenticare altre top ten: 8° al G.P. Industria e Artigianato, 4° al Catalogna, 7° al Paesi Baschi, 2° nella tappa di Andorra al Tour, 2° al Giro di Sicilia). “Sto ancora pedalando ad un buon livello dopo vent’anni di ciclismo, ma è arrivato il momento di fermarsi. Cosa potrei desiderare di più? Non ha più senso andare avanti, quindi voglio godermi la mia ultima stagione da professionista” ha aggiunto il classe 1980. La Movistar anche dopo il ritiro: “Dopo il ritiro ho ancora due anni di contratto per restare nella struttura della Movistar, cercherò di aiutare il più possibile e di formare i giovani”.

Ipotesi Giro d’Italia, l’immancabile Vuelta e niente Tour – Nel contempo, Valverde ha fissato a grandi linee gli obiettivi per la prossima stagione: “Ho già qualcosa in mente, ma non è ancora definitivo. È in ogni caso esclusa la partecipazione al Tour. Spero di partecipare alla Vuelta l’anno prossimo. Inoltre, dobbiamo ancora valutare se il Giro d’Italia possa essere un’opzione. E poi ci sono le classiche, le gare in Spagna…”. Insomma, l’ipotesi di vedere tornare sulle strade del Giro il fuoriclasse iberico non è remota. In precedenza, solo una partecipazione (2016) e a 36 anni chiuse il cerchio completando i podi di tutti e tre i GT arrivando 3° (dopo la vittoria nella tappa con arrivo ad Andalo). Sarebbe, a 42 anni, il più vecchio corridore al via della corsa rosa.

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