Valentino Sciotti e quel successo storico (anche) un pò italiano

Di Giuseppe Girolamo

Vieste (CH) – Lo vedi da lontano, lo riconosci subito, cammina a dieci metri da terra. L’euforia per la vittoria della frazione con arrivo a Vieste fa quest’effetto: ha messo le ali ai piedi a Valentino Sciotti: “Una vittoria bellissima, la prima di una squadra israeliana nel World Tour e noi ne siamo stati parte integrante“.

Il presidente di Vini Fantini ha il sorriso paragonabile a quello di un bambino a cui Babbo Natale ha portato il regalo richiesto: “Sono felicissimo. La vittoria tanto attesa è finalmente arrivata“.

Meglio vincere con la Israel Start-up o con la Vini Zabù Brado KTM? “Mi spiace Giuseppe, ma a questa domanda non posso rispondere: è come chiedere a un padre se preferisce questo o quel figlio – risponde Sciotti, guardando la figlia Alessia al suo fianco – Con la Vini Zabù siamo andati vicino al successo nella tappa con arrivo sull’Etna. Sarebbe stata per noi un’altra vittoria storica: vincere in Sicilia con un corridore e sponsor siciliano“.

Il futuro nel ciclismo? “Il nostro impegno con Citracca e Scinto è oramai consolidato e continuerà anche nei prossimi anni. Con la Israel Start-up discuteremo nelle prossime settimane“.

Nel 2021 c’è Froome – “Certo l’innesto di un grandissimo come Froome richiederà uno sforzo ulteriore. Il sogno di poter vincere un grande Giro è molto allettante. Vedremo!

Non solo World Tour e professionismo, Sciotti e il marchio Vini Fantini investono anche nel ciclismo giovanile. Un impegno totale!

(Passione di famiglia: nella foto in alto Sciotti alla partenza di Vasto in compagnia della figlia Alessia)