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di Ettore Ferrari

Tra i due litiganti il terzo… gode. Nella quattordicesima frazione i due grandi protagonisti di questo Tour, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard per l’ennesima volta si sono affrontati in maniera brutale ma, alla fine, a trarne i benefici è stato il giovanissimo talento Carlos Rodriguez, sfuggito ai due grandi nella discesa verso Morzine, diventando il più giovane ciclista spagnolo ad aggiudicarsi una tappa alla Grande Boucle.

Maxi-caduta dopo 5 km e corsa fermata! – Neanche il tempo di iniziare e una caduta che coivolge addirittura una cinquantina di corridori costringe il direttore di corsa a bloccare la corsa. Dopo le prime cure, si riparte in ritardo per questa 14esima tappa, da Annemasse a Morzine les Portes du Soleil. Sono costretti al ritiro Antonio Pedrero, Louis Meintjes, Ruben Guerreiro e, successivamente, Romain Bardet (sospetta commozione cerebrale per il transalpino) ed Esteban Chaves.

Ciccone si esalta e si avvicina alla maglia a pois – La giornata prevede ben 4 colli valevoli per la classifica degli scalatori, prima del piatto forte dell’ultima asperità prevista a soli 12 km dall’arrivo. Si scatena Giulio Ciccone, che va a caccia di punti avvicinandosi a Neilson Powless. Il gruppo è tirato dalla Jumbo-Visma.

Sfida Jumbo – UAE sul Joux Plane – Inizia la temutissima salita (11,6 km all’8,5%) e il gruppo di testa è ridotto ad una quindicina di unità. Davanti Wout Van Aert, Keldermann, Kuss e Vingegaard. A seguire il trenino UAE. La corsa diventa ad eliminazione. Dopo un velleitario tentativo di Rafal Majka di prendere il posto della Jumbo, torna ancora davanti Van Aert, che si era staccato. Il belga dà l’ultima trenata prima di mollare definitivamente. Davanti, restano in sette: Sepp Kuss (forse il miglior ultimo uomo al mondo dei capitani che lottano in un GT) e Vingegaard, Pogacar e Adam Yates, coppia UAE, quindi Carlos Rodriguez, Jai Hindley e Felix Gall. Ai -5,5 dalla vetta perde terreno Gall, subito dopo (-5,3) anche Hindley è costretto a cedere metri. Dopo un cenno di Pogacar, passa in testa Adam Yates e davanti con il vincitore della prima tappa e prima maglia gialla di queto Tour restano solo i grandi sfidanti, Pogacar e Vingegaard. E’ il preludio alla sfida titanica.

Uno scatto e Pogi è solo ma, stavolta, Vingegaard lo riprende e lo batte al GPM con Bonus – Mancano 3,7 km alla vetta del Joux Plane: Pogacar sfodera la sua proverbiale fucilata! La maglia gialla va del suo passo, rimane a pochi metri e, dopo un batti e ribatti emozionante, ritorna sulla scia dello sloveno a 1700 metri dal GPM. I due si studiano, perdono quasi tutto il vantaggio su un tenace e grintoso Rodriguez. Pogacar è in testa e, dopo uno scatto stoppato dalle moto (troppe!), viene infilzato da Vingegaard negli ultimi 100 metri. Il danese si prende 8″, lo sfidante 5″. Breve falsopiano e poi tuffo verso Morzine. Rientrano Carlos Rodriguez e Adam Yates (-9,2).

L’intelligenza di Rodriguez – Lo spagnolo della Ineos intuisce che sarà una lotta di nervi tra i primi due della Generale, e allunga deciso in discesa. Vingegaard, sapendo di essere battuto in volata, rimane passivo alla ruota di Pogacar, il quale insegue furiosamente e stacca il fido Yates, che rientra solo in vista dell’ultimo chilometro. Ma ormai Rodriguez è imprendibile e va vincere una grande tappa su uno dei traguardi classici della Grande Boucle. A 5″ Pogacar è secondo (6″ di abbuono) davanti al rivale in maglia gialla (4″); a 10″ A.Yates, poi un encomiabile Sepp Kuss a 57″; Hindley con Felix Gall a 1’46”. L’australiano perde il terzo gradino provvisorio in favore di Carlos Rodriguez per l’inezia di 1″!

Talento iberico – Appena 22enne (è nato il 2 febbraio 2001), inserito in una multinazionale come la Ineos, Carlos Rodriguez è uno dei talenti emergenti (assieme a Juan Ayuso) del ciclismo spagnolo del dopo Valverde. Già campione nazionale in linea nel 2022 e autore di un’ottima Vuelta (suo primo GT disputato) conclusa al settimo posto, con diversi piazzamenti di rilievo in brevi corse a tappe e il quinto posto al Lombardia, nel 2023 ha puntato tutto sul Tour e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Vingegaard-Pogacar sempre vicinissimi – Alla fine, il danese ha guadagnato un solo secondo sullo sfidante e la lotta verso Parigi rimane apertissima. Rodriguez è il primo dei terrestri a 4’43”, seguito da Hindley a 4’44”, A.Yates a 5’20”, Kuss a 8’15”, S.Yates a 8’32”, Pello Bilbao a 8’51”, Felix Gall a 12’26” e David Gaudu a 12’56”.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.