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Tanti auguri vecchio Rik!

di Ettore Ferrari

20 dicembre 1933, nasceva Rik Van Looy, un mito, una leggenda vivente del ciclismo. Talento, classe eccelsa, doti innate di leadership, indiscutibilmente un grandissimo che è riuscito a vincere tutte le più importanti classiche esistenti nella sua epoca.

379 vittorie in 18 anni! – Passato professionista a nemmeno 20 anni nel 1953, Van Looy ha percorso un viaggio lungo ben 18 stagioni fino al 1970: da Coppi a Merckx, ma quanti campioni ha incontrato, su tutti Rik Van Steenbergen, l’altro Rik del ciclismo fiammingo. Una sequenza incredibile di vittorie, che lo porta sul trono di atleta più vincente di tutti i tempi con 379 successi! Record superato dal solo Eddy Merckx (445!).

Grande slam nelle 5 Monumento – Assieme all’immancabile Merckx e a Roger De Vlaeminck, Rik II (così soprannominato per distinguerlo da Van Steenbergen) fa parte del trio di super campioni in grado di vincere tutte le classiche monumento: Milano-Sanremo 1958; Giro delle Fiandre 1959-62; Parigi-Roubaix 1961-62-65; Liegi-Bastogne-Liegi 1961; Giro di Lombardia 1959. Fu il primo a realizzare tale cinquina stellare, così come anche il primo a realizzare l’accoppiata nella stessa stagione (1961) Roubaix-Liegi (poi ci riuscirono solo Merckx nel 1973 e Sean Kelly nel 1984). Significativo pure il successo nella Freccia Vallone 1968, a quasi 35 anni, unica classica che mancava alla sua incredibile collezione.

2 Mondiali e la beffa di Renaix – Nelle prove iridate è stato uno dei più grandi interpreti. Prima in appoggio a Van Steenbergen, nelle volate che diedero a Rik I il secondo e il terzo titolo nel 1956 e ’57, dove Van Looy fu rispettivamente 2° e 4°. Poi, divenne l’incontrastato leader della fortissima formazione belga e vinse 2 campionati del mondo consecutivi a Karl-Marx-Stadt 1960 e Berna 1961. Infine, la delusione più cocente nel ’63 a Renaix, in casa con uno dei più grandi tradimenti della storia del ciclismo, con Van Looy super favorito e lanciato verso il terzo trionfo, venne beffato dal compagno di squadra Benoni Beheyt, un semi sconosciuto che rimase tale. Quella beffa rimase la sconfitta più amara nella gloriosa carriera del fiammingo, che non riuscì a centrare più il tris nella competizione iridata. Infinita la serie di vittorie nei criterium (circuiti), Rik II vinse complessivamente 37 tappe nei tre GT (18 alla Vuelta, 12 al Giro e 7 al Tour). Chiusa la carriera è stato per alcuni anni direttore sportivo e poi ha creato una scuola per giovanissimi aspiranti ciclisti.

Auguri vecchio Rik per i tuoi 87 anni!