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Il condor sulle Alpi: Quintana a Valloire

Ha scelto la prima tappa sulle Alpi per rinascere. Nairo Quintana taglia vittorioso il traguardo della 18esima tappa del Tour de France, ritornando al successo dopo un lungo digiuno: l’ultima vittoria era stata quella nella sesta tappa del Tour de Colombia a inizio anno.

Cronaca – Pronti via e subito andatura folle: la prima ora di corsa viene volata a oltre 45 km/h. La fuga di giornata nasce dopo una 50ina di chilometri dal via e vede protagonisti 34 corridori, tra questi il migliore in classifica è Nairo Quintana a 9’30” da Alaphilippe. I battistrada vanno, mentre il gruppo inizia a rilassarsi: il vantaggio degli uomini di testa arriva a toccare gli 8′.

Il Col dell’Izoard screma il gruppo di testa, ridotto oramai a una decina di uomini. Il primo a transitare in cima è Damiano Caruso. Nel gruppo maglia gialla nessuno prende l’iniziativa: in cima transitano una 30ina di corridori.

Galibier – É il momento decisivo. Il plotoncino di testa si seleziona e davanti restano in cinque: Quintana, Bardet, Caruso, Woods e Lutsenko. L’accelerata fatale a 26 km dal traguardo: Quintana si ricorda di essere una dei migliori scalatori in gruppo, si alza sui pedale e fa la differenza. Pedalata potente e efficace per il portacolori della Movistar. Il “Condor” ritorna a volare! Il gruppo maglia gialla procede con regolarità sino a 3 km dalla vetta quando ad attaccare è Egan Bernal. Il colombiano della Ineos é l’unico ad avere energie sufficienti per staccare gli avversari, nonostante la scellerata condotta di Geraint Thomas. Il gallese attacca e scatena la reazione degli avversari, ma per fortuna di Bernal nessuno riesce a fare la differenza. Il solo ad avere un piccolo cedimento è Julian Alaphilippe. Il transalpino passa sotto lo striscione del GPM con un paio di secondi di ritardo.

Finale – Quintana è oramai imprendibile. Il traguardo di Valloire è suo! A 1’35” arriva Bardet, alla fine nuova maglia a pois. Il primo degli italiani è Damiano Caruso, quinto a 3′. Bernal chiude in ottava posizione a 4’46”, guadagnando 32″ sui più diretti concorrenti alla Generale, primo tra tutti Julian Alaphilippe. L’alfiere della Deceuninck Quick Step resta in giallo col vantaggio di 1’30” su Bernal, 1’35” su Thomas, 1’47” su Kruijswijk e 1’50” su Pinot, tranne grosse sorprese sono questi i cinque corridori a giocarsi il podio di Parigi. Bel salto in avanti per Quintana rientrato tra i primi dieci: settimo a 3’54”.

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