Strepitoso bis mondiale di Alaphilippe!

di Ettore Ferrari

Julian Alaphilippe è nuovamente campione del mondo! Il francese ha surclassato i rivali dopo una serie ripetuta di attacchi che lo hanno isolato in testa alla gara a poco più di 21 km dalla fine, durante il penultimo giro. Da lì in poi è stato un incredibile monologo del campione francese che ha concluso trionfalmente gelando i sostenitori belgi, che aspettavano Van Aert, ancora inesorabilmente sconfitto e, stavolta, lontano anche dal podio.

Cronaca – Il giorno più lungo, la gara regina e più attesa. Louvain (Leuven in fiammingo) accoglie e chiude la rassegna iridata “Fiandre 2021” con i protagonisti più attesi. Una gara atipica per un mondiale anche se ormai da anni il classico circuito è stato sostituito da una prima parte in linea. Quest’oggi la prova è ancora più difficilmente inquadrabile per via di un tracciato che si snoda attraverso un primo tratto in linea e poi due circuiti, il primo da affrontare 8 volte, e l’altro 2 volte.

Corsa velocissima, Belgio ed Evenepoel sempre in prima linea – Un mondiale che non concede respiro, 42 (!) i “muri” in programma. Italia sfortunata per via di una caduta che toglie di mezzo Matteo Trentin e Davide Ballerini. Corsa veloce e combattuta. Il Belgio presente in tutti i suoi effettivi con l’infaticabile Tim Declerq e Victor Campenaerts, ma anche e soprattutto con un encomiabile Remco Evenepoel, presente in quasi tutti i tentativi di attacco.

Prima rasoiata di Alaphilippe – A 58 km dalla conclusione con 38” di margine sono in cinque davanti: Valentin Madouas, Neilson Powless, Andrea Bagioli, Dylan Van Baarle ed Evenepoel. Uno strappo in pavé mette le ali ai piedi a Julian Alaphilippe. Il campione iridato uscente attacca in progressione ed è selezione! Alla provocazione del transalpino, Van Aert risponde presente, poi Stuyven, Stybar, Mohoric e il nostro Colbrelli. Rientrano Pidcock, Van der Poel e pochi altri. Questo gruppetto grandi firme rientra sul drappello di testa (-53,2). Dietro è la Danimarca con Kasper Asgreen a cercare di rintuzzare. Proprio il vincitore dell’ultimo Fiandre riesce a lanciare Michael Valgren che si riporta tutto solo davanti. Ai -49,2 km Alaphilippe dà una nuova strattonata, sempre in uno strappo, e solo Sonny Colbrelli risponde. Il campione del mondo non sta nella pelle. Van Aert con Stuyven faticano non poco a riportare sotto gli altri (-47,2). Il gruppo, intanto, dopo un iniziale e timido tentativo di recupero alza inesorabilmente bandiera bianca a 45 km dalla fine.

17 in testa, il mondiale è deciso – Questi i componenti il gruppo di testa: Van Aert, Evenepoel e Stuyven (Belgio); Colbrelli, Nizzolo e Bagioli (Italia); Alaphilippe, Madouas e Senechal (Francia), Van der Poel e Van Baarle (Olanda); Mohoric (Slovenia); Stybar (Repubblica Ceca); Pidcock (Gran Bretagna); Valgren (Danimarca); Hoelgaard (Norvegia); Powless (USA). Una curiosità, nel gruppo al comando ci sono ben tre campioni del mondo di ciclocross, per un totale addirittura di 10 titoli mondiali (Van der Poel 4, Van Aert 3, Stybar 3)! Pubblico impressionante e appassionato, in Belgio il ciclismo è da sempre una fede. Evenepoel encomiabile per abnegazione e servizio di sacrificio per la causa del proprio capitano designato (WVA) passa sulla linea del traguardo per le ultime due tornate. Mancano 31 km per vedere il nuovo campione del mondo.

Alaphilippe, terzo scatto e via! – Sul muro di Wijnpers (-21,5) Alaphilippe, lanciato magistralmente da un Madouas impeccabile, salta sui pedali come una cavalletta e molla tutti. Il gruppo, del quale non fa più parte da cinque chilometri Evenepoel, si frantuma. Nemmeno il tempo per Stuyven, Pidcock e Colbrelli di rientrare che Alaphilippe si produce in un nuovo (il quarto!) irresistibile allungo sul Sint-Antoniusberg (230 metri con punte all’11%), che stronca le gambe degli avversari. WVA e MVDP non pervenuti, incapaci di opporre la benché minima replica al cospetto dello scatenatissimo francese.

Ultimo giro trionfale per “Lulù” e strameritato bis – Alle spalle del classe 1992, si forma un quartetto composto da Stuyven, Valgren, Powless e Van Baarle. Gli azzurri, con Nizzolo generoso e Colbrelli restano con Van Aert e Van der Poel, ormai alla deriva. Alaphilippe vola l’ultimo giro, saltando gli ultimi quattro muri con una grinta incredibile. Tanta fatica per lui, ma anche tantissima forza che gli consente di dilatare il vantaggio e godersi l’ultimo chilometro per firmare un eccezionale bis mondiale, che lo consacra ulteriormente. La volata per i gradini più bassi del podio vede prevalere in incredulo Van Baarle su Valgren a 32”; fuori dal podio il Belgio con Stuyven solo 4°, davanti a Powless. Segue Tom Pidcock a 49”, partito tardivamente a caccia del gruppetto inseguitore, altrimenti per il talento inglese, oro nella MB a Tokyo, una medaglia sarebbe stata sicuramente alla sua portata. Completano la top-ten Zdenek Stybar a 1’06”, quindi a 1’18” Van der Poel, Sénéchal e Colbrelli. Wout Van Aert, 11°, è il grande sconfitto di questi mondiali.

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