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Peters AG2R

Sorpresa Peters – Landa e Carapaz sugli scudi

Giunge in porto anche oggi la fuga di giornata, che premia sul traguardo di Anterselva il francese Nans Peters, al primo successo da professionista. Nel gruppo dei big, la corsa esplode negli ultimi chilometri con l’attacco dei Movistar: Mikel Landa prima e la maglia rosa Richard Carapaz dopo, che guadagnano un po’ di terreno su Nibali e Roglic.

Cronaca – Quinta giornata consecutiva (!) ricca di salite (in mezzo il giorno di riposo) di una seconda parte di Giro veramente impegnativa. Oggi 17esima fatica con ben quattro salite (non tutte valevoli per il gpm), vanno in avanscoperta 18 corridori: Nans Peters (Ag2r La Mondiale), Mirco Maestri (Bardiani Csf), Fausto Masnada e Andrea Vendrame (Androni Sidermec), Amaro Antunes e Victor De La Parte (CCC Team), Bob Jungels (Deceuninck QuickStep), Tanel Kangert (Education First), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), Jan Bakelants e Chris Hamilton (Team Sunweb), Gianluca Brambilla e Nicola Conci (Trek Segafredo), Koen Bouwman (Jumbo Visma), Valerio Conti (UAE Team Emirates) e Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Il gruppo lascia fare e il vantaggio sale fino a sfiorare gli 8’ con Formolo che entra virtualmente nella top-ten.

Salita finale con Landa e Carapaz che attaccano Nibali e Roglic – Il gruppo al comando, come prevedibile, si frantuma sull’erta conclusiva che mette le ali ai piedi al coriaceo Nans Peters, 25enne transalpino che si lancia con foga verso il traguardo. Dietro, solo Esteban Chaves risponde; il colombiano, dopo varie vicissitudini fisiche, sta lentamente riprendendo una forma accettabile (ricordiamo 2° al Giro 2016 e vincitore anche de Il Lombardia nello stesso anno). La lotta per la maglia rosa si infiamma negli ultimi 3000 metri con Landa che, vedendo Nibali e Roglic al gancio, attacca a mani basse sul manubrio e vola via. Poco prima dell’ultimo chilometro anche Carapaz, con la maglia bianca Lopez, lascia sui pedali i rivali! Intanto Peters conquista con pieno merito il successo con 1’34” su Chaves, 1’51” su Formolo (che fallisce per l’ennesima volta in questo Giro la vittoria di tappa, ma si consola con la top-ten), Masnada (infaticabile, ancora all’attacco!) e Neilands. Landa giunge a 4’27” e guadagna 12” su Carapaz e Lopez, 19” su Mollema, Pozzovivo, Roglic e Nibali. Colpi di spillo, ma che comunque evidenziano la forza della corazzata Movistar.

Landa si avvicina al podio – Carapaz (oggi 26 anni) sempre più in rosa con 1’54” su Nibali, 2’16” su Roglic e 3’03” su Landa.


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