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S.Sebastian – Evenepoel fa saltare il banco!

Incredibile vittoria di Remco Evenepoel alla Clasica di San Sebastian. Il baby fenomeno del ciclismo mondiale, all’esordio in una classica World Tour, annichilisce tutti con una prestazione straordinaria che gli regala un successo d’autore. Così, dopo Egan Bernal, che con i suoi 22 anni è stato il vincitore più giovane del Tour de France negli ultimi 110 anni, arriva il primo successo in una classica World Tour addirittura di un 19enne! Evenepoel è il primo figlio del Nuovo Millennio (classe 2000) vincitore di una classica internazionale. Il futuro è già presente per i nuovi campioni del pedale.

Cronaca – La Clasica de San Sebastian, giunta alla 39esima edizione, è una della classiche più giovani del panorama che conta. Gran caldo in corsa, dove c’è anche Egan Bernal, che però non inciderà nella corsa. Vincitore dell’ultima edizione e favorito n. 1 Julian Alaphilippe, che però abbandona presto. Generoso tentativo di Fernando Barcelo, che rimane per parecchi chilometri in avanscoperta. Alle sue spalle, grande lavoro della Movistar, stretta attorno al campione del mondo Valverde, che punta al tris dopo i trionfi nel 2008 e 2014 (primatista di podi nella classica iberica essendo arrivato anche: 3° nel 2007; 2° nel 2013; 3° nel 2015; 3° nel 2016). Barcelo viene ripreso ai -51,3 dal gruppo. Effimero allungo di Omar Fraile e Rui Costa, subito annullato. Encomiabile il lavoro di Andrey Amador e Antonio Pedrero (per un tratto anche Mikel Landa, stanco dalle fatiche di Giro e Tour), con Valverde sovente in terza ruota (troppo presto?).

Corsa bloccata, poi Evenepoel… – Sulla penultima salita di giornata, la rampa di Mendizorrotz (3,8 km al 7,8%), che inizia ai -42, nessuno scatto in testa al gruppo. Tutti aspettano l’ultima salita, la cui sommità è posta a soli 7 km dall’arrivo. Infatti, la gara continua ad essere controllata dai Movistar. Ma a 20,5 km dal traguardo evadono Toms Skujins e Remco Evenepoel. Il giovanissimo talento della Deceuninck-Quick Step che, dopo aver lavorato per la squadra ed essere stato pure in (apparente) difficoltà in alcuni punti delle salite precedenti, fiuta l’occasione. I due guadagnano subito un buon margine, che aumentano metro dopo metro. Dietro Pedrero ed Amador tentano di tenere l’attacco a breve distanza, ma perdono terreno. Arrivano anche gli Astana a dare manforte in testa a tirare, ma Evenepoel e Skujins guadanano ancora: 35″ (-14), 40″ (-12), 44″ (-10,5).

Evenepoel accende il gas e per tutti è notte fonda – Inizia l’ultimo strappo che porta sull’Alto de Murgil Tontorra (1,9 km al 10,6%), ed Evenepoel esorta Skujins a collaborare con maggiore impeto. Ma il ritmo del belga è troppo elevato per il lettone della Trek, che a 600 metri dalla vetta si stacca. Evenepoel solo al comando! Alle sue spalle, nessuno ne ha. Valverde va in testa, ma il murciano sempre attento nelle prime posizioni (come dimostrato anche all’ultimo Tour chiuso al nono posto) non ha l’esplosività che aveva fino all’anno scorso; del resto non bisogna dimenticare l’età dell’iridato: 39 anni, vale a dire 20 in più di Evenepoel!!

Prima vittoria in una classica per un Millenials – Gli ultimi 7 km non cambiano la situazione con Evenepoel che conclude incredulo e felice per questo trionfo (già il quarto successo da pro’, dopo 1 tappa e la classifica finale al Giro del Belgio e la recente vittoria in 1 tappa dell’Adriatica Ionica Race). La volata degli inseguitori è appannaggio di Greg Van Avermaet che supera Marc Hirschi, altro giovanissimo neo pro’ di appena 21 anni (campione del mondo under-23 lo scorso anno); solo 10° Valverde, a cui è mancata l’esplosività anche nella volata, 11° Giulio Ciccone, primo degli italiani. Ma oggi gli applausi sono tutti per il baby fenomeno, il più giovane vincitore della Clasica S.Sebastian e di una classica di World Tour.

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