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Roglic si prende il Giro dell’Emilia

Primoz Roglic non appena giunge a Bologna diventa imbattibile (a dire il vero quest’anno in varie occasioni è stato irresistibile), e con un’azione di forza sulle rampe del San Luca frantuma il gruppetto di testa e conquista il 102° Giro dell’Emilia. L’11 maggio si era imposto nella cronoscalata inaugurale del Giro, sempre nel capoluogo felsineo con conclusione nell’aspra salita.

Cronaca – Un finale di stagione molto succoso sulle strade italiane. Si inizia oggi con il Giro dell’Emilia (giunto alla 102esima edizione), per proseguire domani con il G.P. Bruno Beghelli; la prossima settimana la Tre Valli Varesine (martedì 8), la Milano-Torino (mercoledì 9), il Gran Piemonte (giovedì 10) e gran finale sabato 12 con Il Lombardia, ultima classica Monumento del 2019.

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Fuga a tre – Dopo soli 5 km di corsa, vanno in avanscoperta Davide Ballerini, Jacopo Mosca e Umberto Orsini. Il vantaggio dei tre sale subito vertiginosamente fino a superare (km 27) gli 11’! il gruppo lascia spazio ai fuggitivi, che mantengono un margine molto ampio fino al superamento dei 100 km di corsa. Molto lentamente, lo scarto cala e si entra nel circuito finale di 9,3 km da ripetere 4 volte. Davanti rimane da solo Jacopo Mosca, con poco più di un minuto ai -28. Iniziano a muoversi i big e sul San Luca Valverde e Nibali sono nelle primissime posizioni.

Mosca lascia il testimone a Ciccone – La lunga fuga di Mosca si esaurisce a 20,6 km dal termine, durante la terza scalata al San Luca, quando viene ripreso e staccato dal compagno di squadra Giulio Ciccone e Pierre-Roger Latour; il gruppo transita sulla linea del traguardo a pochi secondi. Mancano ormai 2 giri alla conclusione, ma al passaggio il forcing di Bernal e Fuglsang riporta sotto i migliori.

Ultimo giro – Davanti si forma un gruppo ridotto: Fuglsang, Roglic, Bernal, Valverde, Nibali e pochi altri. Dopo Mosca e Ciccone, la Trek manda in avanscoperta un altro alfiere, è Gianluca Brambilla che evade con Rudy Molard e Diego Ulissi (-7,4). Ai -5 il terzetto ha 20” di vantaggio e si avvicina al gran finale sul San Luca. In discesa, rientrano Sergio Higuita ed Esteban Chaves (-4,5).

Il San Luca giudice supremo – Inizia il tratto finale in salita (2,2 km) con i cinque al comando, ma gli inseguitori sono vicinissimi. Si stacca Nibali (-1,8), ma il campione siciliano ha in testa soprattutto Il Lombardia di sabato prossimo e può ragionevolmente essere soddisfatto di questo test. A 1,4 si ricompattano e al comando sono in dodici. Forcing di Roglic, che frantuma letteralmente il drappello di testa con una progressione micidiale! Nessuno resta a ruota dello sloveno, vincitore dell’ultima Vuelta a Espana, che vola verso il traguardo a conquistare un trionfo netto, dopo un lavoro eccellente della sua formazione. Alle spalle di Roglic, con un ritardo di 14” la coppia della EF formata da Michael Woods e Sergio Higuita (occhio a questo ragazzo di soli 22 anni); a 16” Bauke Mollema e Valverde; sesto e primo degli italiani Diego Ulissi a 20”; quindi Latour e Fuglsang a 23”, il vincitore del Tour Egan Bernal a 27” e Brambilla a 31” a chiudere la top-ten.

Stagione super per Roglic e la Jumbo-Visma – L’acuto di oggi è il dodicesimo stagionale (primo in linea) per Primoz Roglic (in vetta alla classifica dell’UCI World Tour) in un 2019 da incorniciare. Stagione fantastica anche per la sua formazione che oggi raggiunge quota 49 vittorie!

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