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Roglic padrone ad Orcières-Merlette

Dimostrazione di superiorità di Primoz Roglic nel primo arrivo in salita del Tour de France. Il capitano della Jumbo-Visma (impeccabile come sempre in tutti i suoi componenti) ha dominato lo sprint ristretto che ha deciso la quarta tappa della massima corsa a tappe francese. Seconda moneta per il talentuoso Tadej Pogacar a completare la doppietta slovena. Alaphilippe, solo quinto all’arrivo, conserva la maglia gialla.

Cronaca – Da Sisteron la carovana si sposta in direzione delle Hautes-Alpes e, precisamente, verso Orcières-Merlette, località di approdo della leggendaria cavalcata solitaria di Luis Ocana e della contestuale clamorosa defaillance di Eddy Merckx al Tour del 1971. Ricordiamo anche una bella cronoscalata nel 1989 vinta dall’olandese Steven Rooks. La tappa misura 160,5 km e prima della salita finale ci sono da superare 4 gpm (3 di terza e 1 di quarta categoria), terreno ideale per attacchi. Così è, ma il gruppo non lascia spazio e l’ultimo superstite, Krists Neilands, viene ripreso proprio all’inizio dell’ultima asperità.

Corsa sotto controllo con super Van Aert – Sono 7,1 km al 6,7% di media: una salita pedalabile. Infatti il gruppo rimane numeroso. Un timido quanto velleitario allungo di Pierre Rolland (-4,5), che rimane davanti per soli 500 metri. Poi, la Jumbo-Visma prende decisamente le redini della corsa con quel fuoriclasse che risponde al nome di Wout Van Aert (caduto ieri nel finale di tappa), che si mette in testa a tirare con un ritmo che impedisce qualsiasi attacco. Il forcing di WVA produce il cedimento di parecchi corridori, così rimangono in meno di trenta ai -1,4 quando, pago del lavoro svolto, il vincitore di Strade Bianche e Milano-Sanremo, si sposta per lasciare il posto a Sepp Kuss.

G. Martin prova ma Roglic è imbattibile – Lavoro encomiabile di Kuss in testa al gruppo, con Roglic in seconda posizione. Anche la maglia gialla è in rampa di lancio. A poco meno di 600 metri dalla linea scatta Guillaume Martin, Kuss si sposta e Roglic lo riprende in un amen. Il francese resta in prima posizione, lancia la volata, ma ai 200 metri parte Roglic con una pedalata impressionante. Lo sloveno sembra scherzare e va a vincere nettamente davanti al giovanissimo connazionale Pogacar. Terzo Martin, quarto Nairo Quintana, poi Alaphilippe, Lopez, Bernal, Pinot, A.Yates e Dumoulin: il gotha annunciato di questo Tour. Alaphilippe resiste in giallo, sempre con 4″ su Yates, mentre recuperano (grazie agli abbuoni) Roglic a 7″ e Pogacar a 11″; 6° Bernal a 17″.