Roccaraso è di Guerreiro

di Ettore Ferrari

Successo del portoghese Ruben Guerreiro, che ha avuto la meglio sullo spagnolo Jonathan Castroviejo nella volata a due che ha deciso la nona tappa del Giro, con arrivo a Roccaraso. Joao Almeida mantiene la maglia rosa.

Cronaca – Alla vigilia del primo giorno di riposo, il Giro d’Italia presenta il secondo arrivo in salita (dopo l’Etna) in nove giorni di gara. Ben 4 i GPM previsti, con l’arrivo a Roccaraso, traguardo classico della corsa rosa. Pioggia e freddo in questa tappa abruzzese con fuga da lontano con l’ex tre volte campione d’Italia Giovanni Visconti a caccia di un successo parziale. Il palermitano è sempre uno dei più generosi, ma anche oggi è costretto a cedere prima della salita conclusiva.

Castroviejo costruisce e Guerreiro raccoglie – L’ascesa verso Roccaraso screma il drappello al comando e davanti rimangono Castroviejo e Guerreiro per una sfida tutta iberica. Dietro, il gruppo viene tirato ora dalla Trek, ora dalla Sunweb, ma non succede praticamente nulla tra i primi della Generale se non nell’ultimo chilometro. Intanto il duello tra i due di testa premia la maggiore esplosività di Guerreiro, che supera Castroviejo, che aveva tirato di più e condotto in prima posizione gli ultimi due km. Per Guerreiro una gioia incontenibile. Dopo Caicedo sull’Etna è il secondo successo della Education First, sempre in un arrivo in quota. La vittoria di Guerreiro è anche la seconda di un portoghese al Giro, dopo l’acuto di Acacio Da Silva il 22 maggio 1989 sull’Etna.

Kelderman e Fuglsang guadagnano qualche secondo su Nibali, Almeida e Kruijswijk – Dopo lo striscione dell’ultimo km, la strada sale fino a superare il 10% nelle ultime centinaia di metri. Kelderman e Fuglsang prendono 3″ al duo Bora, Majka e Konrad; l’inossidabile Pozzovivo perde 6″; Nibali e Bilbao cedono 14″; 18″ Joao Almeida, che mantiene per il settimo giorno consecutivo la maglia rosa; 21″ Kruijswijk, un po’ appannato.

Classifica più corta, ma comanda sempre Almeida – Il lusitano adesso precede Kelderman di 30″, poi Bilbao a 39″, Pozzovivo a 53″, Nibali a 57″ e Fuglsang a 1’01”; 11° Kruijswijk a 1’24”.