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La recente decisione di Tadej Pogacar di misurarsi sulle strade del prossimo Giro d’Italia ha senza dubbio infiammato l’attenzione sulla prossima edizione della corsa rosa, illuminata dal numero 1 del ciclismo mondiale. Ma, se da un lato la presenza dello sloveno sulle strade del Giro lo proietta immediatamente come l’uomo da battere, dall’altro è chiamato ad una sfida che, nel ciclismo contemporaneo, ha dell’impossibile: l’accoppiata Giro-Tour nello stesso anno, che manca esattamente da un quarto di secolo, ovvero dalla duplice impresa di Marco Pantani nel 1998. Nel nuovo Millennio, nessuno è riuscito a firmare la doublé nelle due più iconiche corse a tappe al mondo. Gli ultimi in ordine di tempo a tentare (invano) sono stati due grandi collezionisti di GT: Alberto Contador e Chris Froome. Niente.

La doppietta che lancia nel mito – Il primo a vincere Giro e Tour è stato Fausto Coppi. Il campionissimo riuscì in quella che sembrava un’impresa impossibile una prima volta nel 1949 (con il suo irriducibile rivale Gino Bartali secondo sia in Italia che in Francia) e pure una seconda nel ’52. Negli anni Sessanta è la volta del grande specialista del tic-tac, vale a dire Jacques Anquetil nel suo ultimo anno di dominio (1964).

Merckx tre volte Giro e Tour! – Negli anni Settanta ecco ergersi a dominatore assoluto il più grande ciclista della storia, Eddy Merckx, che con intervallo di due anni va a cogliere per ben tre volte Giro e Tour nella stessa stagione: 1970, ’72 e ’74, unico.

Hinault eguaglia Coppi – Svanita nel 1980 (anno del suo primo acuto al Giro), l’immenso Bernard Hinault centra il doppio bersaglio nel 1982 e nell’85.

La sorpresa Roche nell’anno d’oro 1987 – Nel suo anno magico, ecco aggiungersi all’elenco dei super campioni precedenti un incredibile Stephen Roche che alla maglia rosa e alla maglia gialla aggiunse pure quella iridata per un tris leggendario riuscito prima solo a… indovinate a chi? Naturalmente a Eddy Merckx (1974).

Giro-Tour due anni di seguito: ci riesce Indurain – Non poteva mancare a realizzare la titanica impresa anche il dominatore dei GT degli anni Novanta, vale a dire l’elegante Miguel Indurain. Lo spagnolo riesce in quello che mai nessuno (neanche Merckx) era riuscito: vincere Giro e Tour due volte consecutivamente (1992-93), una sequenza vincente straordinaria.

Infine, il Pirata che si proietta nel mito – Il grande scalatore romagnolo, dopo una grande vittoria al Giro, si ripete in terra di Francia, dominando sulle salite pirenaiche e alpine (memorabile l’impresa a Le Deux Alpes). Poco meno di due mesi dopo dall’incoronazione di Pantani al Tour, nasceva nella piccola Slovenia Tadej Pogacar, che raccoglie idealmente il guanto di sfida e si proietta, dopo avere tatuato più di ogni altro l’ultimo lustro del grande ciclismo, ad una doppia sfida che lo consacrerebbe tra i giganti della storia del pedale. Vingegaard permettendo…

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.