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Pogacar sbanca il Tour! Demolito Roglic!

di Ettore Ferrari

Fenomenale rimonta di Tadej Pogacar nella cronometro con arrivo in salita a La Planche des Belles Filles. Il gioiello dell’UAE ha dominato la corsa contro il tempo ma, soprattutto, ha recuperato i 57″ che rendeva a Primoz Roglic alla vigilia di questa tappa e conquistato la maglia gialla! Il Tour è suo! Domani l’apoteosi sui Campi Elisi a 22 anni che compirà lunedì.

Cronaca – L’unica frazione a cronometro del Tour 2020 è una delle giornate più attese: 36,2 km da Lure a La Planche des belles Filles con arrivo in salita, e che salita! I primi 14 chilometri sono pianeggianti, poi per una decina si procede in falsopiano, con il brevissimo Col de la Chevastraye; quindi 3 km di discesa, altri di pianura e poi il piatto forte finale: 5,9 km (dal km 30,3 al 36,2) all’8,5% con diversi tratti sopra il 10%.

Roglic-Pogacar per il verdetto – Sono soli 57 i secondi che dividono i due campioni della Slovenia, con il capitano della Jumbo-Visma favorito, anche se il verdissimo talento dell’UAE venderà cara la pelle fino all’ultimo metro. Per il terzo gradino del podio, Miguel Angel Lopez ha un vantaggio di 1’39” su Richie Porte; il 35enne tasmaniano ha forse l’ultima possibilità di conquistare un piazzamento sul podio di un GT. Landa è a 2’01”, difficile se non impossibile la rimonta sia su Porte che su Lopez. Significativo anche il tentativo del siciliano Damiano Caruso, uno dei migliori luogotenenti in gruppo, che va a caccia di una prestigiosa Top-Ten. Davanti a lui “nonno” Valverde con appena 19”.

Caruso centra la Top-Ten! – Il primo responso è favorevole all’Italia. Il Tour senza vittorie e sussulti per i nostri colori trova un risultato di prestigio con Damiano Caruso che è autore di una cronometro eccellente e riesce nell’intento di entrare nella Top-Ten. Bravo Damiano!

Roglic legnoso, Pogacar indiavolato – Il primo intertempo (km 14,5) è subito favorevole a Pogacar, che infligge 13″ alla maglia gialla e si porta a soli 44″. Mentre si succedono gli arrivi, con la splendida prova di Wout Van Aert (Tour strepitoso per lui), poi è il compagno di squadra Tom Dumoulin ad avere il miglior tempo. La sfida fratricida tra idue sloveni pende a favore del più giovane, che rimonta secondo dopo secondo e nella terribile salita conclusiva straccia letteralmente il rivale. Pogacar vince, anzi domina pure la tappa! Dumoulin e Van Aert pochi metri dopo il traguardo guardano impietriti. Dumoulin a 1’21”, stesso distacco per Porte, che conquista il podio. Quarto Van Aert a 1’31”. E Roglic? Verdetto impietoso: 1’56” di ritardo! Il pupillo di Beppe Saronni è la nuova maglia gialla con 59″ di vantaggio, domani Parigi lo incorona re del Tour, alla prima partecipazione!