poels-cyclingtime

Wout Poels stacca i compagni di fuga negli ultimi dieci chilometri di tappa e conquista la 15esima frazione del Tour de France. Secondo successo in un Grande Giro per l’olandese dopo quello conquistato addirittura al Giro di Spagna 2011. Ironia della sorte, anche in quella occasione si correva la 15esima tappa. Vingegaard e Pogacar chiudono fianco a fianco.

Ciccone si prende la maglia a pois – Fuga numerosissima con ben 38 corridori. Il gruppo lascia fare sin da subito e il vantaggio diventa ben presto importante. Giulio Ciccone si muove sui traguardi per la speciale classifica degli scalatori e conquista punti che gli permettono di scavalcare Neilson Powless (presente anche lui nella fuga, ma in difficoltà molto presto). La tappa si decide nella terz’ultima salita, ll Col des Aravis, dove rimangono in tre: Marc Soler, Wout Van Aert e Wouter Poels. Il gruppo non sarà in gioco per la vittoria di tappa, essendo a 7′.

Poels stacca WVA – Nella discesa che porta ai piedi delle ultime due asperità, Soler perde leggermente contatto dagli altri due. Inizia la breve ma brutale ascesa alla cote des Amerands (2.700 metri al 10,9%) ed è qui che Poels mette le ali e leva di ruota Van Aert! Mancano 10,8 km alla conclusione. Il fiammingo prosegue del suo passo, e viene ripreso in un primo momento da Soler. Dietro, quello che rimane del nutrito gruppo che ha caratterizzato la tappa, quindi il gruppo maglia gialla che si avvia ad approcciare lo strappo che precede il Monte Bianco. Passano gli UAE a condurre, prima con Grosschartner e poi con il solito metronomo Rafal Majka davanti a Pogacar e A.Yates. L’ultima salita, che porta a Saint-Gervais Mont Blanc misura 7 km (7,7%).

Pogacar-Vingegaard finisce in parità – Poels (36 anni il prossimo 1° ottobre), dopo una vita da luogotenente prima in Sky/Ineos e poi alla Bahrain, è ormai lanciato verso una prestigiosa vittoria di tappa che ne illumina una carriera (grande regolarista, due volte sesto alla Vuelta) già impreziosita da una Liegi-Bastogne-Liegi (2016). Attendismo e tensione per una vera e propria partita a scacchi tra i due grandi protagonisti di questo Tour. Majka si sposta ai -5 e Adam Yates saltella sui pedali, portandosi via la maglia bianca Pogacar e la magia gialla Vingegaard. Il danese marca lo sloveno che non scatta. Yates allunga, mentre Carlos Rodriguez si riporta sui giganti del Tour. Uno scatto di Pogi, ma Vingegaard (senza alzarsi sui pedali) risponde alla grande non concendendo neppure un centimetro! Così, alle spalle del vincitore, uno stanco e ancora deluso Van Aert a 2’08”, poi l’ottimo Burgaudeau a 3′, e tutti i reduci della fuga di giornata fino al sedicesimo posto di Pogacar a 6’04”, fianco a fianco con Vingegaard. Adam Yates a 6’24”, Carlos Rodriguez a 6’42”.

A.Yates sale al quarto posto e “vede” il podio – Jonas Vingegaard mantiene 10″ su Pogacar, poi 3° Carlos Rodriguez a 5’21”, 4° Adam Yates a 5’40”, 5° Jai Hindley a 6’38”. Domani seconda giornata di riposo, prima della grande sfida a cronometro di martedì che potrebbe, finalmente, rompere questo snervante equilibrio tra i due vincitori degli ultimi 3 Tour de France.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.