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Egan Bernal
Egan Bernal (classe 1997) nuovo leader della Parigi Nizza

Parigi-Nizza – Quintana regala spettacolo ma Bernal centra il bersaglio

L’ultima fatica della Corsa verso il Sole regala spettacolo ed emozioni (come ormai avviene da qualche anno) e ridà un Nairo Quintana generoso, volitivo e attaccante, che tenta di ribaltare l’egemonia Sky con un’azione da lontano che, alla fine, gli frutta solo qualche misero secondo, ma che non gli dà nessuna recriminazione come molte volte in passato. La vittoria di tappa arride a Ion Izagirre, astuto a sfruttare il lavoro del colombiano nella fuga e piazzare la botta vincente, mentre Egan Bernal si assicura la vittoria finale, grazie al supporto di una Sky sempre impeccabile.

Cronaca – Una tappa senza respiro, breve (appena 110 km) ma intensissima e con ben 6 GPM (2 di 1^ e 4 di 2^ categoria). Come ieri, in avanscoperta ci sono corridori che alla vigilia aspiravano a lottare per la classifica ma che si sono trovato fuori dai giochi per vari motivi (cadute e ventagli delle prime tappe) come Simon Yates, Miguel Angel Lopez, Dani Martinez, Ilnur Zakarin e il nostro Domenico Pozzovivo. Con loro anche il campione lussemburghese Bob Jungels e Luis Leon Sanchez, presenti nella top-ten, i nostri Colbrelli e De Marchi, Kelderman e Van Garderen. Ma ci sono anche ben tre rappresentanti della Movistar: Soler (vincitore dell’ultima edizione), Anacona e Carretero

Quintana rompe gli indugi! – Forte della presenza di ben tre luogotenenti, Nairo Quintana attacca a 48 km dall’arrivo! Uno scatto secco ed è subito solo, mentre dietro il trenino Sky non risponde. Il vincitore del Giro d’Italia 2014 e della Vuelta a Espana 2016 si riporta rapidamente sul gruppo d’avanguardia, intanto ridottosi di diverse unità.

L’errore di Nairo – Il vantaggio sul gruppo maglia gialla si assesta intorno ai 50”. Ma è in questo frangente, probabilmente, che il capofila della Movistar commette l’errore di forzare troppo provocando il cedimento di due (Anacona e Carretero) compagni di squadra. Rimasto con il solo Marc Soler a dare il suo generoso contributo, Quintana non lesina energie (prendendosi anche l’abbuono di 3” ad un T.V. e portandosi a 43” dalla leadership) e perde anche il vincitore della Parigi-Nizza 2018 sulle rampe del Col d’Eze, sul quale per tanti anni si è conclusa la corsa con una cronoscalata. Ai -27 Quintana è maglia gialla virtuale avendo 52” di margine su Bernal & co.

La lucidità di Bernal e la regia di Kwiatkowski – Protetto da ben quattro scudieri, fra i quali il connazionale (e altra giovane speranza del ciclismo sudamericano) Ivan Ramiro Sosa e l’ex iridato Kwiatkowski, Bernal rimane costantemente al coperto. Davanti, come era prevedibile, iniziano gli scatti sull’ultima salita (Col des Quatre Chemins) e per Quintana, dopo il grande dispendio di energie, diventa impossibile rispondere. Vanno via Van Garderen e Ion Izagirre ai -13. Ma ben presto il basco si sbarazza dell’americano isolandosi in testa alla gara. Quintana, generoso come non mai, spende le ultime energie per cercare di ribaltare la corsa, ma ormai non c’è più niente da fare. Pilotato da Michal Kwiatkowski, la maglia gialla mette il naso fuori negli ultimi chilometri con una pedalata elegante ed efficace riducendo lo scarto.

Izagirre si prende la tappa, Bernal la Generale – Pedalata piena e trionfo a braccia alzate per Ion Izagirre (passato a inizio anno dalla Bahrain-Merida all’Astana), vincitore quest’anno della Vuelta Valenciana  e 2° alla Vuelta a Andalucia. A 18” Oliver Naesen vince la volata degli inseguitori, Quintana chiude 10° a 22”; Kwiatkowski e Bernal a 26”. Dunque appena 4” il magro bottino di Nairo. Saltato completamente Philippe Gilbert (stamattina secondo nella Generale), la classifica finale vede sul gradino più alto il regolare Egan Bernal (vincitore anche della classifica dei giovani) con 39” su Quintana e 1’03” su Michal Kwiatkowski (maglia verde – classifica a punti); 4° Jack Haig a 1’21”, 5° Romain Bardet a 1’45”.

Astana scavalca la Deceuninck-Quick Step: 19 a 17 – Con le vittorie di oggi, Jakob Fuglsang alla Tirreno-Adriatico e Ion Izagirre a Nizza, la corazzata kazaka passa in vetta alle squadre più vincenti del 2019.


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