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Ottavo titolo iridato per Schurter

Uno straordinario Nino Schurter conquista il suo ottavo titolo iridato (il quinto consecutivo) sul percorso di Moint Sante Anne (Canada). Una prova da campionissimo quella dell’elvetico che aumenta il rimpianto di non aver potuto assistere ad un duello con Mathieu Van der Poel, grande assente della competizione, per preparare il finale di stagione su strada con il grande obiettivo del Mondiale nello Yorkshire. Condizione che non toglie nulla al capolavoro di Schurter che lascia un segno ancor più forte nella storia di questa disciplina.

Primi due giri all’insegna delle scaramucce con i big della disciplina a testare le gambe dei rivali. Avancini prova subito a rendere dura la corsa creando la prima selezione. Con lui vanno via Schurter, Koretsky, Sarrou, Tempier, Flueckiger, Cink, Carod ed i nostri Luca Braidot e Gerhard Kerschbaumer.

Nella terza tornata del circuito canadese Schurter apre il gas con il solo Flueckiger a rimanere agganciato al campione uscente. Dietro di loro un’altra coppia, quella formata da Tempier ed Avancini ed un terzetto poco più indietro con Cink, Carod e Koretsky. Ancor più staccati risultano L. Braidot, Kerschaumer, Sarrou e Marotte.

Il ritmo davanti cala vistosamente nel quarto giro ed i primi sette si ricompattano. Flueckiger fora, passa dai box e perde terreno venendo raggiunto da Kerschbaumer che nel frattempo inizia a spingere nel tentativo di recuperare tempo e posizioni.

Attacco decisivo – E’ subito all’inizio del quinto giro che si decide la gara. Schurter va via con Tempier mentre, alle loro spalle, Flueckiger e Kerschbaumer si accodano al gruppetto degli inseguitori mostrando grande forza e brillantezza. Qualità che non mancano al campione del mondo che decide che è il momento di tenere la maglia tutta per sè: Tempier non reagisce e Nino va via da solo in quella che, sin da subito, appare come l’azione decisiva e risolutiva. Corsa per il secondo posto che si riapre quando Tempier deve fermarsi per cambiare la ruota posteriore e viene raggiunto da Cink e Carod che hanno guadagnato una decina di secondi sugli altri inseguitori.

Nel sesto giro inizia il “Kerschbaumer show”: il campione italiano chiude il gap ed inizia un forcing prepotente che sfianca tutti togliendosi di ruota, ad uno ad uno, tutti i competitor per il podio. Azione che gli fa anche guadagnare secondi su Schurter risultando il più veloce in gara.

Nell’ultimo giro Schurter gestisce comunque il vantaggio con Kerschbaumer che guadagna costantemente secondi sia su chi lo precede che sui superstiti al suo inseguimento ovvero Flueckiger e Tempier. Tutti gli altri naufragano e rinunciano alle ambizioni di ottenere un posto sul podio. Ma quando si è pronti a festeggiare un grande Gerhard Kerschbaumer alla non scontata conferma dell’argento mondiale conquistato un anno fa a Lenzerheide, proprio mentre lo si aspetta sbucare dalla curva che immette nel rettilineo finale, ecco la sorpresa che non avremmo mai voluto vedere: una foratura a pochissimi metri dal traguardo lo mette fuori causa costringendolo a scendere dalla sua bici per spingerla. Ne approfitta Flueckiger che completa la doppietta rossocrociata e Tempier che conquista un ormai insperato podio. Carod è quarto con Kerschbaumer quinto e visibilmente amareggiato per l’occasione persa. Dietro l’azzurro troviamo Cink, Koretsky, Sarrou, Frischknecht ed Avancini, crollato nel finale, a chiudere la top ten.

Discreta la prova degli altri italiani con Luca e Daniele Braidot rispettivamente dodicesimo e diciassettesimo al traguardo. Più indietro Colledani (22°) e Bertolini (44°).

Tra le donne, Pauline Ferrand-Prevot torna a vestire la maglia iridata dopo la vittoria del 2015 a Vallnord. Grande gara per la transalpina che vince la resistenza della campionessa europea Jolanda Neff. Sul terzo gradino del podio l’australiana Rebecca McConnell. Quarta posizione per Anne Terpstra che precede la campionessa uscente Kate Courtney. Ventunesima e ventiduesima le azzurre Eva Lechner e Chiara Teocchi.

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