Niente Giro per Pozzovivo: in programma Tour e Vuelta

A 37 anni suonati Domenico Pozzovivo si rimette in gioco. Dopo il brutto infortunio dello scorso anno in molti lo davano per spacciato, ponendo forti dubbi sul proseguo della sua carriera. Terminato il rapporto di lavoro con la Baharain Merida, le squadre pronte a scommettere sul ciclista lucano sono state tante e alla fine l’ha spuntata la NTT.

Il nuovo anno di Pozzovivo è iniziato dal Tour de La Provence, per poi continuare col UAE Tour. La corsa emira – sospesa anticipatamente per sospetti casi di coronavirus – ha segnato l’ultima apparizione del minuto ciclista di Policoro. Adesso in vista della ripartenza delle gare Pozzovivo intensifica gli allenamenti sulle strade siciliane, all’ombra dell’Etna. “Si tratta del primo ritiro in altura – si legge nell’intervista rilasciata a Nunzio Currenti per il giornale La Sicilia – Appena c’è stato il via libera per rientrare in Italia dalla Svizzera ho preso armi e bagagli, facendo tappa prima in Calabria e poi salendo sul Vulcano per rifinire la preparazione“.

Terreno giusto – “Come novità, rispetto alle precedenti occasioni, ho portato la mountain bike. Era una scommessa. Dopo l’incidente mi avevano sconsigliato di usarla. E, invece, la bella novità in questi 10 giorni di lavoro è stata proprio questa. C’è stato sempre sole, ho trovato il terreno giusto per le prime sfide della stagione“.

Il peggio è alle spalle – “Gli stimoli sono tantissimi perché già per il fatto che abbiamo accettato la mia scommessa di tornare alle corse dopo il grave incidente. Poi la mia situazione è stata particolare. Dovevo recuperare la fiducia in gruppo e già delle prime corse a febbraio ho visto che il peggio era alle spalle“.

La ripartenza – “Mia moglie, la mia famiglia, i tifosi sono stati fondamentali. Ho fatto anche tesoro degli incidenti meno gravi che avevo avuto prima e da quelli ho cercato di farli diventare positivi, piuttosto che abbattermi. Ma anche quando i medici mi davano per spacciato, cercavo di sorprenderli“.

Niente Giro – “Il calendario è molto complesso e m’impone delle scelte. La Grande Boucle apre la stagione con un percorso ricco di salite. Impossibile conciliare tutto con il Giro d’Italia, mentre a novembre sarò ai nastri di partenza della Vuelta di Spagna”.

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