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di Ettore Ferrari

Nello splendido scenario degli Champs Elysées si concluso il 110° Tour de France nel segno di Jonas Vingegaard, per il secondo anno consecutivo dominatore della corsa più importante al mondo. Ultima volata appannaggio di Jordi Meeus, che in uno sprint incertissimo ha battuto al fotofinish la maglia verde Jasper Philipsen e Dylan Groenewegen. Con Vingegaard salgono sul podio Tadej Pogacar, per il secondo anno consecutivo battuto dal danese, e il compagno di squadra Adam Yates. Festeggia anche l’Italia con la maglia a pois di Giulio Ciccone.

Van der Poel lancia Philipsen, ma il belga fallisce di un soffio la cinquina – Spazio ai festeggiamenti per quest’ultima fatica della Grande Boucle con la maglia gialla di Vingegaard, quella verde di Philipsen, a pois di Ciccone e bianca (per il quarto anno consecutivo! questa classifica va rivista) di Pogacar. Volata scontata con Mathieu Van der Poel (apripista perfetto per il miglior velocista del Tour) che lancia Philipsen per l’ennesima volta. Volata tiratissima con tre corridori sulla linea: Philipsen, Groenewegen e Meeus. Successo del portacolori della Bora-hansgrohe su Philipsen e Groenewegen. Quarto posto per Mads Pedersen.

Vingegaard-Pogacar atto III – Per il terzo anno consecutivo, questi grandi campioni salgono sui primi due gradini del podio. Due anni fa a vincere fu Tadej, le ultime due edizioni hanno visto il dominio del danese. Classifica finale che vede la supremazia di Vingegaard con distacchi notevoli: 2° Pogacar a 7’29”; 3° Adam Yates a 10’56”; 4° Simon Yates a 12’23”; 5° Carlos Rodriguez (rivelazione) a 13’17”; 6° Pello Bilbao a 13’27”; 7° Jai Hindley a 14’44”; 8° Felix Gall (altra bella realtà) a 16’09”; 9° David Gaudu a 23’08”; 10° Guillaume Martin a 26’30”.

Jumbo-Visma dominante, dopo il Giro di Roglic il Tour di Vingegaard e ora assalto alla Vuelta – Uno squadrone, quello dei glialloneri, dei “calabroni” che hanno conquistato l’ennesimo GT: dopo le 3 Vuelte e il Giro di Roglic, ecco il bis di Vingegaard al Tour, 6 Grandi Giri dal 2019! Un bilancio eccellente. Il dominio della formazione della maglia gialla è confermata dal primo posto nella classifica a squadre (davanti alla UAE Emirates di Pogacar). E allora una menzione per questi infaticabili pretoriani di Vingegaard: Sepp Kuss (solo una brutta caduta il penultimo giorno gli ha negato una ormai certa top-ten nella Generale); Dylan Van Baarle, Tiesj Benoot, Wilco Kelderman, Nathan Van Hooydonck e Cristophe Laporte. Senza dimenticare Wout Van Aert, che si è ritirato un paio di giorni fa per andare ad assistere al parto della moglie, ma che è stato impareggiabile uomo squadra finché è stato in corsa.

Statistica – Jonas Vingegaard (26 anni, 7 mesi e 13 giorni) è il vincitore più anziano dal 2018 (Geraint Thomas: 32 anni, 2 mesi e 4 giorni).

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.