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di Ettore Ferrari

Tappa bellissima dal primo all’ultimo metro per questo penultimo atto del Tour de France con vittoria di Tadej Pogacar davanti a Felix Gall e alla maglia gialla Jonas Vingegaard.

Tappa breve con 5 GPM – La 20esima tappa propone un’ultima abbuffata di salite sui Vosgi e, anche se i giochi per la vittoria finale sono ormai fatti, si attende un’ultima appassionante sfida tra Vingegaard e Pogacar. Ancora incerto, invece, il successo nella classifica del gran premio della montagna, con il nostro Giulio Ciccone a difendersi da un eventuale attacco di Felix Gall.

Ciccone conquista la maglia a pois! – Il portacolori della Lidl-Trek, coadiuvato dai compagni Skjelmose e Mads Pedersen nella prima parte, non si fa sorprendere e azzecca la fuga, andando a conquistare punti fondamentali per mettere matematicamente in cassaforte il successo. Eloquente il suo gesto di alzare le braccia in senso di vittoria sul terzo colle, quando può dare sfogo alla sua felicità per avere conquistato una delle maglia simbolo del Tour e, in assoluto, più ambite nel ciclismo. Dopo 31 anni (secondo acuto di Claudio Chiappucci nel 1992) questa maglia torna in Italia, mentre sono passati 9 anni (maglia gialla di Vincenzo Nibali) che un italiano non vinceva una classifica alla Grande Boucle.

Pinot sale in cattedra e si prende gli ultimi appalusi al Tour – Col cuore e con la grinta che tutti gli riconoscono, ecco esplodere Thibaut Pinot sulla penultima ascesa del Tour. Il transalpino al suo ultimo Tour (a fine stagione appenderà la bici al chiodo) attacca a ripetizione staccando i compagni di fuga sul Col de Petit Ballon. Mancano 31,1 km al termine e il corridore della Groupama si lancia tra due ali di folla letteralmente in delirio per il proprio beniamino. Un popolo osanna le ultime pedalate del campione con urla di gioia e tanti cartelli che inneggiano a lui: “Allez Pinot”, “Allez Tibo!”. In cima (-25,5), il suo vantaggio su Pidcoch, Barguil e Harper è di 33″, poi Madouas, quindi il gruppo a 1’22”.

Pogacar e Vingegaard, ultimo duello – Sull’ultima asperità (7,1 km all’8,4%) svaniscono le speranze di completare l’impresa di Pinot, il cuore e la grinta non bastano al transalpino che viene raggiunto prima da Pidcock e Barguil (-12,7) e poi da Pogacar, Vingegaard e da un sempre più convincente Gall (-12,2). Mancano 4 km al passaggio in cima e il più generoso in testa al drappello è Gall, mentre Vingegaard si preoccupa di controllare Pogacar, che lo segue come un’ombra. Alle loro spalle prima Simon Yates e poi assieme al gemello Adam lasciano i resti del drappello inseguitore, dove Carlos Rodriguez, caduto nella prima parte della corsa, è rallentato da una profonda ferita al sopracciglio. Intanto, in testa rimangono solo Gall, Vingegaard e Pogacar, che transitano nell’ordine sull’ultimo gpm. I fratelli Yates rientrano ai -5.

Vingegaard prova a sorprendere, ma Pogacar è il più veloce e torna a sorridere – Cinque atleti a giocarsi la vittoria. Adam Yates tira la volata al suo capitano, Vingegaard scatta ai 250 metri in curva, ma Pogacar è lestissimo a replicare e nel breve rettilineo d’arrivo può liberare la sua gioia per il suo secondo successo parziale in questo Tour de France, undicesimo sigillo complessivo (3 nel 2020, ’21 e ’22). Gall supera negli ultimi metri Vingegaard, poi Simon (che sale di una posizione in classifica) e Adam Yates.

I Campi Elisi attendono Vingegaard per il bis consecutivo – Classifica generale dominata da Jonas Vingegaard. I Campi Elisi faranno da scenario per il secondo anno consecutivo all’incoronazione del danese; un trionfo ancora più netto del già convincente successo del 2022. Con Pogacar, 2° a 7’29”, il compagno Adam Yates a 10’56” completa il podio. Subito dopo il fratello gemello Simon a 12’23” e Carlos Rodriguez a 13’17”. Esce dalla top-ten, Sepp Kuss, grande luogotenente della maglia gialla, coinvolto in una caduta.

Di Ettore Ferrari

Sono nato a Catania il 14 aprile 1971. In redazione dicono sempre che sono troppo preciso, da qui il nomignolo "nessun capello fuori posto". Sono la "Memoria storica" del ciclismo.