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L’urlo di Ciccone a Ponte di Legno – Roglic perde ancora terreno

La gioia irrefrenabile di Giulio Ciccone sul traguardo è la cartolina più bella della giornata n. 16 del Giro, che incorona il giovane alfiere della Trek non solo vincitore di tappa ma anche sempre più padrone della maglia degli scalatori. Nibali tenta il tutto per tutto sul Mortirolo, ma Carapaz, ben coadiuvato dai suoi, risponde alla grande. Roglic perde ancora il treno dei migliori.

Cronaca – Pur senza il Gavia (tolto per impraticabilità), la 16esima tappa da Lovere a Ponte di Legno (194 km) è comunque una delle giornate chiave di questo 102esimo Giro d’Italia. Il menu propone in rapida sequenza: Passo della Presolana, Croce di Salven, quindi lo strappo di Cevo, quindi la lunga e pedalabile Aprica, prima del terribile Mortirolo (11,9 km al 10,9%), autentico spauracchio. Infine gli ultimi 13 km con una pendenza regolare del 2,5% All’attacco 21 corridori con l’onnipresente Giulio Ciccone, leader del classifica della gran premio della montagna.

Sul Mortirolo Nibali scalpita e attacca! – Vincenzo Nibali gioca le sue carte e dopo essere stato nella scia di un generoso Pozzovivo, attacca con decisione. Dietro, la maglia rosa Carapaz non si fa prendere dalla foga di rispondere e resta nella scia di Carretero e Landa. Roglic inizialmente tiene bene poi, metro dopo metro la sua pedalata si fa sempre più pesante fino a dover irrimediabilmente mollare la scia del drappello maglia rosa. davanti a tutti restano Ciccone, Jan Hirt e Damino Caruso, che nell’ultimo pezzo si stacca.

I Movistar riprendono lo Squalo – Con un passo regolare prima Carretero e poi, soprattutto, Mikel Landa riportano Carapaz sulla scia di Nibali che assieme a Hugh Carthy (sorpresa!) aveva tentato l’impresa. Si forma quindi un gruppetto con Carapaz, Landa, Nibali, Carthy e un Miguel Angel Lopez che procede a corrente alternata. Poco prima della cima (1° Ciccone, 2° Hirt), allunga Lopez che raggiunge il compagno di squadra Pello Bilbao, che faceva parte della fuga iniziale, per abbordare la discesa davanti ai rivali della Generale. Roglic in vetta ha un ritardo che sfiora il minuto e mezzo: Nibali è virtualmente secondo in classifica.

Finale -Roglic in discesa trova in Mollema e Yates degli ottimi compagni d’avventura per dimezzare il ritardo, ma non appena la strada riprende a salire negli ultimi 13 km lo sloveno viene nuovamente rigettato all’indietro. Caruso aspetta Nibali e si mette poi a dare un contributo fondamentale per lasciare Roglic a distanza. La lotta per il successo di tappa riguarda Hirt e Ciccone, autentici eroi di giornata.

Il cuore di Ciccone, re del Mortirolo e vincitore di tappa! – Ciccone controlla Hirt e con un’ultima irresistibile progressione conquista un traguardo prestigioso. Al terzo posto Masnada, che dopo una tappa durissima riesce a cogliere un ottimo piazzamento dopo il successo di tappa ad inizio Giro.

Carapaz e Nibali guadagnano 1’23” su Roglic – Richard Carapaz continua il suo sogno rosa, ma dietro lo Squalo morde sempre di più. L’ecuadoriano ha sempre 1’47” su Nibali, mentre Roglic scivola a 2’10”. Domani ancora salite e arrivo all’insù.

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