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Le pagelle del Tour Down Under: Porte rispetta la tradizione

Il circuito World Tour dell’Unione Ciclistica Internazionale si è aperto, come ormai da tradizione, al caldo dell’Australia. Il Tour Down Under ha premiato Richie Porte, sempre protagonista nella corsa di casa. Alle spalle del tasmaniano Diego Ulissi.

Porte 8,5 – In quella che è universalmente considerata la “sua” corsa, il tasmaniano ha corso da vero dominatore. Manca l’abituale vittoria a Willunga Hill causa beffa ordita da Holmes (voto 7), ma già aveva timbrato il cartellino a Paracombe. Lo attendiamo nelle grandi corse a tappe della stagione dove proverà qualche acuto. Risvegliato.

Ulissi 7,5 – Piazza d’onore per Diego in classifica generale e prove convincenti in tutte le tappe della corsa australiana. In scioltezza alle spalle degli sprinter quando si arriva in volata, con i migliori quando la strada sale. Chi ben comincia… Pimpante.

Ewan 7,5 – Un altro padrone di casa che non stecca l’appuntamento. Due vittorie di tappa ed altrettanti piazzamenti in top 10. La vittoria di Stirling, con la strada che sale nel finale, è un colpo da fuoriclasse. Scatenato.

S. Bennett 7 – Tra le ruote veloci, quello con lo spunto migliore. Lo dimostra nella prima tappa terminata con le braccia al cielo in quel di Tanunda. Poi trova sempre chi lo bastona, ma lui è sempre lì. Solido.

Nizzolo 7 – Esce dal cilindro una vittoria di tappa, dominando a Victor Harbor, davanti a Consonni (voto 6,5). Nessuno si aspettava la prima vittoria stagionale della NTT Pro Cycling e lui ha saputo fare questo gradito regalo al suo team. Sorprendente.

Impey 6,5 – Gli manca solo la vittoria di tappa o il podio finale per quel mezzo voto in più. Sempre brillante e combattivo sino alle difficoltà, per certi versi prevedibili, sull’ascesa finale. Positivo.

S. Yates 6 – Uno dei favoriti della vigilia, sembrava dovesse rinunciare ai sogni di gloria dopo la caduta nella seconda tappa dove ha faticato ad arrivare al traguardo. A Paracombe ha dimostrato di aver assorbito al meglio le botte, ma perde terreno nel momento clou della corsa che avrebbe dovuto esaltarlo. Giustificato.

Viviani 5 – Anche lui reduce dalla caduta di Stirling, mostra comunque di avere qualcosa in meno rispetto agli altri velocisti. Quarta piazza nella tappa d’apertura, poi scompare. In ritardo.

Sivakov 4,5 – Ci si aspettava qualche segnale dal russo che, invece, perde terreno dai migliori ogni volta che la strada sale. In ritardo a Paracombe così come a Willunga. Nulla di preoccupante, è atteso da ben altre prove nel corso della stagione. Rimandato

Pedersen 4 – Presente per onor di firma, ma non si vede praticamente mai. Si insedia addirittura in ultima posizione della Generale e si piazza sempre oltre la centesima posizione in ogni tappa. Chi si aspettava battaglia dalla maglia iridata, è rimasto deluso. Chiaro che non era un suo obiettivo stagionale e sicuramente la condizione era deficitaria, ma deve abituarsi al fatto che deve sempre dimostrare qualcosa, ovunque. Nascosto.

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