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Le pagelle del Tour – Ad Alaphilippe il voto più alto

Si ferma alla decima tappa il Tour de France 2019. Primo giorno di riposo per i partecipanti della gara francese. Julien Alaphilippe sino adesso è stato il migliore, conquistando una tappa e indossando la maglia gialla.

Alaphilippe 9 – Ma cosa potremmo chiedere di più al “moschettiere”? Si prende la maglia gialla con una azione da campione vero, la cede a Ciccone a La Planche des Belles Filles dimostrando però di valere i migliori scalatori su una salita importante, la riconquista a Saint-Etienne con un gruppo a controllarlo e non si fa sorprendere dal vento al Albi con tanti big finiti nella rete dei ventagli. Con oltre 1′ di vantaggio, dove può arrivare, non lo sappiamo. Di certo, non ci sorprende più!

Thomas 7,5 – C’erano dubbi sulla sua condizione dopo la caduta al Tour de Suisse. Nel primo vero arrivo in salita, a scanso di equivoci, ha messo le cose in chiaro. Geraint ha il bis in canna.

Sagan 7 – Torna alla vittoria a Colmar e si piazza in una sfilza interminabile di tappe e traguardi volanti. Sta blindando la maglia verde, suo grande obiettivo stagionale, nonostante la resistenza di Matthews (voto 6,5). Siamo felici di vedere un Sagan così pimpante e combattivo, certi che da qui agli Champs-Elysees lascerà ancora il segno.

Ciccone 7 – Ha vissuto il suo sogno in “giallo” alla prima partecipazione alla Grand Boucle. Ha provato a controllare uno scalpitante Alaphilippe che bussava alle sue spalle ma era impresa per pochi resistere. Si è fatto sorprendere ad Albi, ma gli servirà da esperienza per il futuro. Lo vedremo ancora all’attacco per prendersi la rivincita de La Planche des Belles Filles dove si è dovuto arrendere a Dylan Teuns e puntare alla maglia a pois.

Bernal 6,5 – E’ vero, ancora abbiamo potuto vedere molto poco e lui è ben piazzato in classifica generale e una maglia bianca sulle spalle sfilata a Ciccone. Però nell’unico vero arrivo in salita non è sembrato brillantissimo nel momento in cui ce lo aspettavamo all’attacco. Forse è stato un azzardo pensare a lui come grande favorito del Tour. Si attendono risposte sul Tourmalet!

Landa 6 – Da sempre la sensazione di essere il più forte in salita ma per un motivo o per un altro si trova sempre attardato con minuti sul groppone. E’ l’unico che ci prova seriamente a La Planche ed è un grande merito anche se rimbalza indietro nel finale arrivando dietro al suo co-capitano Quintana (voto 6,5). Sfortunato ad Albi per l’incidente con Barguil (voto 5,5) ma la sostanza non cambia.

Kristoff 5 – Secondo a Nancy dietro Viviani (voto 6) ma una gran faticaccia a conquistarsi una singola volata. Da un campione come lui ci si aspettava maggiore presenza nelle volate che contano ed una maggiore voglia di battagliare con le ruote veloci presenti in corsa.

Nibali 4 – Non voleva partecipare al Tour, non era convinto di esserci e non fa nulla per dimostrare il contrario. Perde una infinità negli ultimi metri della salita de La Planche, si stacca da molti velocisti nella salitella prima dell’arrivo a Saint-Etienne e cede minuti volontariamente nelle due tappe che hanno preceduto il riposo. Svuotato di gambe e di testa. Adesso punterà alle vittorie parziali nelle tappe più dure. Aveva parlato di maglia a pois. Per vincerla bisogna andare all’attacco su tutte le salite e forse fai più fatica che provare a curare la classifica generale. Da Vincenzo ci aspettiamo segnali importanti per dare un senso al suo Tour.

Schachmann 4 – Dopo quello che ha fatto vedere in primavera, forte di una maglia di campione tedesco appena conquistata, ci aspettavamo di più dal buon Maximilian. Solo che non lo abbiamo mai visto finora.

Greipel 3 – Il “gorilla” è sul viale della pensione. Ci ha fatto divertire e con merito sarà ricordato come uno dei più forti velocisti degli ultimi 10 anni. Però quando non ne hai più è giusto ammetterlo e fare posto ai più giovani. La fotografia del suo Tour? Il traguardo volante dove è stato battuto in volata da Pasqualon e Politt. Un paio di anni fa non ci sarebbe neanche stata storia.

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