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Le pagelle del Giro – Prende quota Geoghegan Hart

di AndreaArgento

Il secondo giorno di riposo arriva subito dopo la crono di Conegliano Valdobbiandene e all’impegnativo arrivo di Piancavallo. Regge la rosa di Almeida, anche se Kelderman lo insidia molto da vicino. Geoghegan Hart potrebbe essere la vera mina vagante dell’ultima decisiva settimana di corsa.

Geoghegan Hart 9 – Non era semplice inventarsi un Giro perdendo il capitano unico designato dopo le prime pedalate della corsa e trovandosi subito attardato il classifica. Il portacolori della Ineos (voto 8,5, nonostante tutto) ha subito mostrato carattere da vendere attaccando ogni volta che ha potuto. Solido a cronometro e coraggioso in salita. Granatiere.

Kelderman 9 – Adesso è il vero grande favorito per la vittoria finale. Non si è mai fatto trovare impreparato alla corsa sfoggiando una squadra scintillante al suo fianco, a partire dal giovane Hindley (voto 8). Certezza.

Almeida 8 – In rosa anche al termine della seconda settimana e già questo vale tantissimo. Il più forte tra i big nelle prove contro il tempo, regge alla grande anche a Piancavallo dove, tolti pochi privilegiati, gli altri perdono ulteriormente. Ha un grande futuro davanti. Roseo.

Ulissi 7 – Alla tappa di Agrigento gli aggiunge quella di Monselice. Se c’è da regolare gruppetti in volata, lui è un maestro. Scoppiettante.

Sagan 7 – Si esalta a Tortoreto con un numero da fuoriclasse. Lo attendevamo e l’ex campione del Mondo timbra il cartellino anche nella corsa rosa. Rigenerato.

Masnada 7 – Il primo vero Giro dove ha la possibilità ed ambizione di curare la classifica, trovandosi peraltro un compagno in maglia rosa. Meno appariscente del solito ma autore di una prova, sin qui, di grande regolarità. Affidabile.

McNulty 6,5 – Molto interessante il vincitore del Giro di Sicilia 2019. Forte a cronometro e con uno spunto veloce invidiabile. Promette battaglia anche in salita ma non è in linea con le aspettative, in primis le sue, a Piancavallo. Un altro, però, del quale sentiremo parlare vista la propensione al rendersi protagonista della corsa. Spavaldo.

Visconti 6,5 – Non che appaia brillantissimo, ma non si risparmia mai. La maglia azzurra al termine della seconda settimana è un premio al suo coraggio con la certezza che proverà a difenderla da Guerreiro e co. fino alla fine. Combattivo.

Nibali 5 – Aveva chiesto di fare i conti a Piancavallo dopo una cronometro non certo esaltante. Bene, il piatto piange e bisogna verificare le prospettive nella terza settimana. Saltato.

Pozzovivo 5 – Sembrava cattivo e volitivo come non mai il buon Domenico. Solo che, alla resa dei conti, è venuto a mancare perdendo terreno, posizioni e buoni propositi. Disinnescato.

Fuglsang 4,5 – Tutto qui dopo i proclami belligeranti? E’ il big che perde più di tutti a cronometro e che mostra segni di fatica in salita. Il piazzamento parziale oltre la top ten parla da se. Ammutolito.

Velocisti italiani 4 – Ben lontani dal lasciare il segno. Involuti.

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