Landa guadagna terreno nel grande giorno di Zakarin

Il russo Ilnur Zakarin conquista la tredicesima tappa del Giro d’Italia, ma è Mikel Landa a regalare lo spettacolo più bello tra i favoriti. Roglic e Nibali si marcano, mentre Lopez sfortunato per un guaio meccanico perde terreno, naufraga Simon Yates.

Cronaca – Il Giro entra nella fase decisiva e lo fa con un tappone da brividi che rappresenta il primo arrivo in salita di questa edizione (alla 13esima tappa…). Da Pinerolo a Ceresole Reale (196 km) con la prima asperità (Colle del Lys – 14,9 km al 6,4%) dopo 54 km. Dopo vari tentativi a vuoto, si sgancia la fuga con ben 28 corridori.

28 in testa, con Mollema e luogotenenti di Nibali, Yates, Landa e Lopez – Un’azione davvero interessante quella del folto gruppo che va all’attacco: Amador, Carretero e Rojas (Movistar), Gallopin e Vuillermoz (AG2R), Cattaneo e Masnada (Androni), Cataldo, Ion Izagirre e Zeits (Astana), Antonio Nibali e Pozzovivo (Bahrain), Formolo (Bora), De La Parte (CCC), Dombrowski (EF), Neilands e Plaza (Israel), De Gendt (Lotto Soudal), Juul-Jensen e Nieve (Mitchelton), Dunbar e Geoghegan Hart (Ineos), Tolhoek (Jumbo), Zakarin (Katusha), Conci, Ciccona, Brambilla, Mollema (Trek Segafredo). Ciccone conquista la vetta del primo gpm, in discesa cade Tao Geoghegan Hart, talento del Team Ineos, che finisce a terra ed è costretto al ritiro. Con 2’ di vantaggio il gruppo all’attacco approccia la seconda salita di giornata.

Pian del Lupo, salita vera, ma nessun attacco dei big – Un’erta esigente e asfissiante in certi punti (9,4 km all’8,7%, con punte al 14%) in cui il gruppo di testa perde continuamente pezzi. La maglia rosa non fa più parte del gruppo inseguitore, tirato nella prima parte dalla Jumbo-Visma di Roglic, poi nel tratto finale è Pello Bilbao (vincitore di 1 tappa) a prendere il comando con Lopez a ruota. Ciccone transita in testa, consolidando la leadership nella speciale classifica degli scalatori. Nessun allungo nel gruppo dei big con Lopez, Nibali, Roglic, Landa, Carapaz, Yates. 61 km alla conclusione, inizia la lunga discesa prima della lunga salita finale. Pozzovivo si sfila dal gruppo di testa per farsi riprendere dal gruppo Nibali. Le distanze si riducono e anche la maglia rosa Polanc con altri corridori rientra. Ai -23, poco prima di approcciare la salita conclusiva, il gruppo maglia rosa è a 1’ dai cinque al comando: Masnada, Ciccone, Carretero, Dombrowski e I.Izagirre. nel mezzo altri reduci della fuga dei 28 con Brambilla, Mollema, Zakarin, Amador, Nieve e Formolo.

Salita finale – Sono 20, 3 km al 5,9%, max 14%, una salita pedalabile che si inasprisce negli ultimi 4000 metri con pendenze sopra l’8%. Il gruppo, tirato sempre dall’Astana, rallenta e il ritardo ai piedi dell’ascesa supera i 2’. Ci prova Héctor Carretero, ma gli altri tornano sotto. Sui primi rientrano (-17,2) Mollema, Zakarin, Formolo, Nieve e Amador: 10 in testa con 2’20” sul gruppo. Ciccone riprende a tirare per Mollema, si sfila Carretero. In gruppo, va in testa Damiano Caruso, buon segno per un’azione del suo capitano Nibali. Il forcing di Ciccone sbriciola il gruppetto di testa e con l’alfiere della Trek resta il suo capitano Mollema, Zakarin e Nieve.

Scatto di Landa, Yates si sfila! – Mikel Landa prova un primo allungo, si volta, riparte e rimane da solo. Roglic si riporta su Pozzovivo, Nibali, Carapaz, Lopez e Majka. Landa ritrova Amador e Carretero, che tirano per il basco. Problema meccanico per Lopez! Il colombiano perde tempo, troppo tempo!

-10 con quattro situazioni diverse: giochi aperti – Al comando sempre il quartetto con Ciccone, Mollema, Zakarin e Nieve; poi la coppia Movistar Landa-Amador a 1’45”; il gruppetto, tirato da un generoso Pozzovivo, con Nibali, Roglic, Carapaz, Majka e Sivakov una ventina di secondi più indietro; quindi il gruppo maglia rosa, con S.Yates e Lopez a 35” dal gruppo Nibali. Landa resta da solo ai -7, ma il suo vantaggio sul drappello tirato da Pozzovivo è di soli 15”. Ma, proprio nel momento in cui sembra che il suo tentativo possa esaurirsi, inizia il tratto più duro e Landa aumenta il ritmo: 40” ai -5. Dopo un lavoro encomiabile, si stacca davanti Ciccone e parte Zakarin (-4,9)! Anche Pozzovivo molla. Una tappa ricca di continui spunti.

Nibali e Roglic si marcano – I due favoriti si studiano, così Carapaz, Majka e Sivakov se ne vanno. Mentre da dietro emerge Lopez che, quando sta per rientrare, viene allontanato da una accelerazione di Roglic, cui risponde agevolmente Nibali. Davati Zakarin viene ripreso da Nieve, ma il russo riparte poco prima dei -2.

Zakarin si prende il tappone – Il vero vincitore, però, è Landa che riprende e stacca anche Mollema. Nieve giunge a 35” dal vincitore, Landa chiude a 1’20”. Roglic e Nibali a 2’57”; Lopez a 4’18”. Jan Polanc mantiene la maglia rosa.

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