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Fuglsang

Lampo di Poels al Delfinato. Fuglsang in giallo

La tappa regina del Critérium du Dauphiné regala un sorriso al Team Ineos, (dopo la drammatica caduta di Chris Froome tre giorni fa) con l’acuto nel diluvio di Wout Poels, abile a rientrare su Fuglsang e Buchmann involatisi nel finale. Jakob Fuglsang è la nuova maglia gialla a 24 ore dal termine.

Tappa clou con ben 4 salite in programma. La corsa orfana di Froome da tre giorni, perde anche Tom Dumoulin che, dopo il serio incidente al ginocchio al Giro d’Italia, aveva dato segnali confortanti di ripresa giungendo terzo nella frazione a cronometro. Ma il neerlandese ha preferito non rischiare nella marcia d’avvicinamento al Tour de France, e non ha preso il via della settima tappa. Una giornata flagellata dalle avverse condizioni atmosferiche con vento, pioggia battente, fulmini e grandine! La gara è stata animata da un folto gruppo di oltre venti unità, che ha preso il largo in avvio. Nel gruppo al comando anche Julian Alaphilippe, già all’attacco e vincitore della tappa di ieri. Il transalpino, plurivittorioso del 2019 (già 10 successi in carniere), ha consolidato la maglia a pois di leader degli scalatori prima di rialzarsi.

Quintana ci prova, poi si sgonfia – La lunga ascesa finale (19 km di salita) che porta la carovana ai 1.552 metri di Les Sept Laux Pipay vede sfaldarsi sempre più il gruppo di testa. Dopo un lavoro costante per tenere alta l’andatura da parte di Magnus Cort Nielsen (lui che scalatore non è) a favore del compagno di squadra Alexej Lutsenko, restano al comando quest’ultimo con il canadese Michael Woods (bronzo al Mondiale di Innsbruck). A poco più di 11 km dal termine, sotto l’acqua battente, attacca Nairo Quintana. L’allungo del colombiano, dopo il lavoro di inseguimento della sua Movistar, sembra il preludio del volo dell’arrampicatore sudamericano. Sarà invece un fuoco di paglia. Su Quintana si riporta Michal Kwiatkowski, in appoggio a Poels che, dopo l’abbandono di Froome, è l’uomo per la classifica del Team Ineos. Ripresi Quintana e Kwiatkowski, riparte il polacco campione del mondo a Ponferrada 2014. Con facilità si riporta sui due di testa, e si prosegue per diversi chilometri con i primi che hanno poco margine sul gruppo inseguitore: nessuno ha le gambe per fare la differenza. Lo stesso Adam Yates, maglia gialla, è costantemente nelle posizioni di coda del gruppo. ci prova Romain Bardet, ma anche il tentativo del francese vice campione del mondo si esaurisce in poche pedalate.

L’attacco di Fuglsang e la stoccata di Poels – Ai -4 i tre di testa vengono raggiunti, ci prova Emanuel Buchmann mille metri più avanti. Parte Jakob Fuglsang e gli altri restano sui pedali. Il vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi rientra sul tedesco con disarmante facilità (questa è la migliore stagione del danese). Il capitano dell’Astana continua dritto puntando alla maglia gialla, ma a 200 metri dall’arrivo piomba Wout Poels, che va a vincere la tappa.

Classifica cortissima – L’incertezza per la vittoria permane, con una classifica che era corta e che rimane cortissima: in sette divisi da soli 33”! Jakob Fuglsang (già vincitore del Delfinato due anni fa) ha 8” su Adam Yates, poi Tejay Van Garderen a 20”, Buchmann a 21”, Poels a 28”, Dylan Teuns a 32” e Thibau Pinot a 33”. Domani gran finale con sei gpm (due di prima e uno di seconda categoria)  prima dell’arrivo in salita a Champéry (3^ cat.).


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