La pagelle della Vuelta – Su tutti svetta Quintana

Nove tappe e nove vincitori diversi. Nairo Quintana leader della Generale e dietro un gruppo di corridori staccati di pochi secondi. La Vuelta a España 2019 si ferma nel suo primo giorno di riposo con un unico comune denominatore, l’incertezza.

Quintana 8,5 – Ancora non è il Quintana di qualche stagione fa: quello che faceva la differenza con le progressioni in salita. Però sta mostrando un piglio differente rispetto al recente passato e la Maglia Rossa è un premio alla costanza, alla prontezza di riflessi, all’esperienza, al saper cogliere il momento giusto per trarre il massimo dalle sue azioni. Ritrovato!

Valverde 8 – L’età sembra soltanto un numero per il più grande fuoriclasse contemporaneo. A Mas de la Costa vince alla sua maniera sgretolando record su record. Non è banale si stia giocando il podio e la vittoria finale di un GT. Immortale!

Roglic 8 – Senza l’inconveniente della cronosquadre sarebbe in testa alla Generale. Bravissimo a recuperare subito il tempo perso con una azione di classe e d’orgoglio a Calpe. In salita non mostra segnali che facciano pensare a cedimenti, anzi, è quello che si sa gestire meglio. Se riesce a far la differenza nella cronometro diventa un cliente scomodissimo per gli scalatori puri. Stantuffo!

Lopez 7,5 – E’ senza dubbio il più forte in salita però, tra i “fab four”, è l’unico che non ha colto successi parziali e si trova a inseguire, seppur con un distacco minimo, nella Generale. Per un motivo o per un altro, la ciambella non riesce mai con il buco a questo forte colombiano. La crono potrebbe risultare indigesta e complicare i suoi piani. Amletico!

Pogacar 7,5 – Un altro giovanotto che può farci divertire tanto in futuro. Si iscrive all’elenco di coloro che ci faranno vivere emozioni insieme agli Evenepoel, i Gaudu, i Van der Poel e al già consacrato Bernal. Cresce con il passare dei chilometri fino a piazzare una sorprendente stoccata a Cortals d’Encamp, staccando tutti, nettamente, nella difficile ascesa finale. Ci aspettiamo grande spettacolo da un altro sloveno che può rovinare la festa ai “latini”. Rivelazione!

Madrazo 7 – Avrà dei mezzi limitati ed un motore non paragonabile a tanti campioni presenti sulle strade di Spagna. Però si regala una settimana da assoluto protagonista con tanti chilometri di fuga che gli consegnano una astuta vittoria di tappa ed una scintillante Maglia a Pois. Ispirato!

Majka 6 – Dopo essersi confermato il solito coriaceo regolarista, cede sul più bello. Resta nelle condizioni di puntare ad una Vuelta di alta classifica ma non può impensierire chi lotta per il podio. Da vedere se vorrà provare azioni d’assalto oppure, come spesso gli accade, accontentarsi di fare la formichina per un piazzamento onorevole. Calcolatore!

Aru 5 – Ci aveva fatto ben sperare quando, finalmente, si è disimpegnato in una ascesa da big a Mas de la Costa. Purtroppo manca ancora qualcosa, forse troppo, per tornare ai livelli di qualche anno fa. La strada è lunga per un campione che dobbiamo assolutamente ritrovare. Deludente!

Team Ineos 4 – Raramente così male in una corsa a tappe che, oltre alla speranza di un successo di tappa, poco altro può regalare. Le seconde linee tradiscono e ci si è aggrappati ad un corridore (De La Cruz) che nemmeno doveva esserci. Insufficienti!

Meintjes 3 – Ma che fine ha fatto quel talentuoso corridore che mostrava numeri importanti in salita? Desaparecido!

Uran, Roche, Formolo, De La Parte s.v. – Dispiace proprio che quattro protagonisti dei primi giorni, che avevano mostrato una buona condizione, abbiano dovuto lasciare la corsa così precocemente. Avrebbero sicuramente recitato un ruolo di primo piano con licenza di far saltare i piani dei big. Auguri di pronta guarigione a loro, con la speranza di vederli presto dar battaglia con un numero sulla schiena. Peccato!

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