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Pinot ultimo vincitore del Tour of the Alps

La pagelle del Tour – Pinot e Alaphilippe i migliori

Dopo Foix Prat d’Albis il Tour de France osserva il secondo giorno di riposo. L’ultimo arrivo pirenaico ha permesso a Simon Yates di ottenere il secondo successo in questa edizione, ma sopratutto ha evidenziato un Thibaut Pinot in netta crescita. Il portacolori della Groupama FDJ sembra per adesso il vero antagonista di Julian Alaphilippe.

Pinot 8,5 – Pimpante, coraggioso, aggressivo! Sta entusiasmando il popolo francese con una condotta di gara battagliera ed efficace. Vince sul Tourmalet e stacca tutti quelli che gli stavano davanti in classifica a
Foix Prat d’Albis dopo una serie di scatti e controscatti. E’ il più in forma e sulle Alpi può far saltare il banco, contando anche su un Gaudu (voto 7) gregario stratosferico.

Alaphilippe 8,5 – Fino agli ultimi chilometri di Foix Prat d’Albis era da 10 e lode. Ha mostrato i primi segni di cedimento in un Tour da capogiro per lui. Cronometro e Tourmalet hanno convinto i più scettici che può vincere la Grand Boucle. L’ultima tappa ha aperto più di qualche spiraglio ai suoi rivali ma, nonostante tutto, ha più di un minuto e mezzo sul secondo della generale. Alzi la mano chi se lo sarebbe aspettato alla partenza… Alieno!

S. Yates 8 – Si sta togliendo più soddisfazioni qui che al Giro d’Italia, la corsa che ha preparato e sulla quale puntava maggiormente. Uscito di classifica, ha potuto mettere il cerchietto rosso su alcune tappe. Lo “scienziato” si è scoperto cecchino: due fughe, due vittorie di tappa in grande stile. Dopo la debacle del gemello Adam (voto 4), ha tenuto alto l’onore della famiglia e della Mitchelton-Scott.

Buchmann e Kruijswijk 7,5 – Poco appariscenti ma protagonisti di una Grand Boucle di tanta, tanta, tanta sostanza. Si giocheranno il podio fino a Parigi.

Landa 7 – Insieme a Pinot, è l’unico a provarci davvero e da lontano. Non ci sono più dubbi su chi sarà il leader della Movistar sulle Alpi e sul fatto che il basco ci proverà fino all’ultima salita. Peccato per il ritardo accumulato nella prima settimana e nella cronometro. Mai domo.

Thomas 6,5 – E’ vero che è secondo in classifica generale e che potrebbe approfittare di un cedimento di Alaphilippe per vincere il Tour. Però dal “defending champion” e dal Team Ineos, ci si aspettava di più. Non
riescono a controllare la corsa come faceva il Team Sky, condizione che, di per sè, è un vantaggio per lo spettacolo. Geraint, però, non sembra in grado di tenere il ritmo dei migliori in salita, tantomeno di rispondere agli scatti di Pinot e compagni. Alle sue spalle la concorrenza è tanta ed un rivale in crescita lo ha anche in casa (Bernal, voto 7).

Fuglsang 5,5 – Dal danese ci si aspettava qualcosa in più. Non ha la gamba per provarci e quando lo fanno gli altri, cede sempre qualcosa. Non è tagliato fuori ma sulle Alpi deve inventarsi un numero. Magari con una imprevedibile strategia di squadra.

Quintana 4,5 – Lontano parente del giovane colombiano che sembrava potesse aprire un ciclo scompaginando i piani dei britannici e dei loro piani di egemonia nei grandi Giri. Spento.

Nibali 4,5 – Almeno ci ha provato, ma probabilmente era meglio non fosse esistita questa sua partecipazione alla Grand Boucle. Senza testa e gambe non si va da nessuna parte visto che gli avversari non perdonano. Appello sulle Alpi con la speranza di una giornata di grazia.

Bardet 4 – A differenza di Nibali, lui ha preparato questa corsa puntando tutte le sue fiches sul Tour de France. Crolla nella tappa del Tourmalet e prova ad andare in fuga il giorno seguente. Il fatto che tanti ne avevano più di lui dimostra che non era solo una giornata storta. Rimandato.

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